senza parrocchia

30 Ottobre 2009

A Firenze in questi giorni sono diverse le iniziative in solidarietà con don Santoro, il prete del quartiere Le Piagge che dopo aver celebrato il matrimonio tra Sandra Alvino di 64 anni (nato uomo e diventato donna) e Fortunato Talotta e  di 58 anni è stato sospeso dal suo incarico di parroco delle Piagge.

Di Alessandro Santoro si possono dire molte cose e come succede con i protagonisti che più si espongono ci si divide tra sostenitori, critici e Leggi il seguito di questo post »


Jervis, l’illuminista tenace

27 Settembre 2009

Rientrati dal Brasile, tra le tante cose, sistemo la posta elettronica e archivio le newslettere della Rassegna Stampa di questi due mesi. Ed è così che ho appreso della scomparsa di Giovanni Jervis. Io ed Eva Kant ci siamo dispiaciuti e abbiamo avuto come la fotografia di  qualcosa che non sarebbe stato più: non avremmo aspettato più nessun nuovo libro. Poi il freddo e lo stupore.

In breve: Jervis è stato suo professore alla facoltà di Psicologia ed Eva Kant ha amato questo insestimabile educatore, intellettuale, maestro: tra le poche a essere lodata da questo affettuoso e rigoroso studioso. Nel tempo ha comprato tutti i suoi libri e il sottoscritto conosceva qualche suo articolo e saggio tramite la rivista Linea d’Ombra. Le cose scritte, dette, studiate da Jervis mi hanno colpito da sempre, ma decisiva è stata EvaK.

Quando è uscito il suo “Contro il Relativismo” siamo andati insieme ad intervistarlo per Una Città. Era una bella giornata di settembre ed emozionati entrambi per motivi diversi siamo stati accolti nella tranquillità della sua casa. Era tanta la reverenza da parte mia che mi ero portato un quaderno pieno di appunti e domande, ma il suo colloquiare ordinato e sistematico, l’incedere ragionato preceduto da pause riflessive ci  a suo agio, mentre il suo gattino si divertiva con il nostro registratore.

Dopo quella lunga chiacchierata mi convinsi che il suo punto di vista bisognava seguirlo e lo condividevo in parte a tal punto da annoverarlo tra i maestri che si guardano per orientarsi o dissentire.

Per modestia sul blog non metto mai le interviste fatte, questa volta penso di fare una cosa utile per ricordare una figura appartata, ma centrale. Il tema era il relativismo culturale visto da un laico. Ma prima vi segnalo tre articoli che ricordano questa straordinaria figura intellettuale. Leggi il seguito di questo post »


una città n. 167

27 Settembre 2009

E’ uscito il numero 167 di “Una Città” di cui riportiamo, di seguito, il sommario.

E’ possibile farsi un’idea della rivista (mensile di interviste e foto, di 48 pagine, senza pubblicità) andando al sito o richiedendo copia saggio.

Vi ricordo che a breve partirà il nuovo sito e mi raccomando ABBONATEVI, ABBONATEVI, ABBONATEVI. Leggi il seguito di questo post »


IL 68 E LA VIOLENZA, un convegno e un seminario

25 Aprile 2009

Nel 68 io sono nato e quindi gli sono molto affezionato anche per quello che ha rappresentato. Il 68 è stato molte cose insieme, sia prima che dopo e ho sempre considerato un utile riferimento nelle cose che poi mi hanno formato. Ho sempre letto con interesse quello che è stato, cosa ha significato…insomma ha rappresentato una tappa importante anche se a distanza: un dialogo a distanza con con maestri e idee. In questa curiosa scoperta mi sono sempre chiesto i motivi per  cui in Italia si passò presto dalla freschezza dei modi della partecipazione ai settarismi cupi e leninisti degli anni dopo. Una risposta parziale è per me il fascino che il movimento comunista ha ispirato e poi sequestrato i ragazzi di allora. In altre parti del mondo invece  quell’irrompere è stato fruttuoso e ha cambiato poi tantissimo, qui no.

Quando si è in formazione si cercano quindi padri e maestri: riferimenti da interrogare e magari da contestare o qualcuno cui sentirsi legati per poi allontanarsi. E’ naturale. Tra questi sicuramente c’è Nicola Chiaromonte oltre a Silone (con cui fecero una bellissima rivista: Tempo Presente). Amico e sodale di Camus, Hannah Arendt, George Orwell ebbe parole chiare sugli avvenimenti del ‘68 e fu inascoltato. Forse, come dice un mio amico, il ‘68 sbagliò perchè a contestare i padri ne scelse altri di più perfidi e criminali. Sbagliarono a scegliersi i padri. E questo ha prodotto fino a oggi un rapporto ambiguo con la violenza, il leaderismo, la messa in ridicolo delle pratiche democratiche a opera dei movimenti che via via si sono affacciati sulla scena (ultimi e illuminanti i cosiddetti no-global).

Tutto ciò solo per comunicarvi che la rivista Una Città organizza un bellissimo seminario e convegno su questo. E le domandee che sono in testa alla  presentazione ci dicono di quali risposte non seppe dare il nostro ‘68. Almeno la enso così. Eccovi i dettagli:

La violenza fu la degenerazione di un movimento in origine solamente antiautoritario o fu originaria?
E’ giusto pensare che fu Piazza Fontana il trauma che spinse il movimento verso la violenza?
Perché la violenza non scoppiò laddove il 68 si scontrava con un regime autoritario mentre dilagò dove, malgrado tutto,
le libertà democratiche erano consolidate?
Perché il mito della rivoluzione violenta e l’ideologia comunista fecero tanta presa sui giovani di allora?
Rispetto alla violenza, c’è stata un’assunzione di responsabilità
da parte di tutti oppure si è trovato comodo scaricare tutta la responsabilità su “chi ha ucciso”?
Si è detta tutta la verità? E si pensa sia importante dirla?

Venerdì 8 maggio, ore 20,30

presentazione del volume La rivolta conformista, scritti sui giovani e il 68 di Nicola Chiaromonte edizioni una città

con Filippo La Porta e Cesare Panizza

Sabato 9 maggio 2009

convegno seminario ore 9,30-12,30 e 14,30-17

(nell’intervallo buffet) parteciperanno


Pietro Adamo, professore di Storia moderna all’Università di Torino.
Giampietro Berti, Professore di Storia dei movimenti e dei partiti politici all’Università di Padova.
Anna Bravo, storica, ha pubblicato recentemente A colpi di cuore. Storie del sessantotto, Editori Laterza.Francesco Ciafaloni, Sociologo, già collaboratore dei Quaderni Piacentini.
Marcello Flores, professore di Storia contemporanea e Storia comparata alla facoltà di Lettere dell’Università di Siena.
Enzo Golino, già collaboratore di Tempo Presente.
Filippo La Porta, critico e saggista, ha pubblicato recentemente I maestri irregolari, Boringhieri.
Cesare Panizza, ricercatore dell’Università di Torino, curatore della raccolta di saggi di Nicola Chiaromonte La rivolta conformista, edizioni Una città.

Circolo MADAMA DORE’
viale Spazzoli 51, Forlì



la rivolta conformista – un libro

25 Aprile 2009

Perchè il 68 (e poi il 69 e oltre) non si incontrò con uno dei più radicali intellettuali italiani, antitotalitario, libertario, intrasigente, conosciuto e stimato da dissidenti e “dissenzienti” dell’Est e dell’Ovest del mondo?

Introduce questa domanda alle riflessioni di Nicola Chiaromonte sul nascente movimento del ‘68.

Abbiamo appena pubblicato un altro quaderno dell’altra tradizione, con scritti di Nicola Chiaromonte e che si riferiscono al suo rapporto con il movimento del ‘68 che vide nascere. Come potete leggere dal post successivo a questo verrà organizzato a questo proposito un convegno.

Il quaderno vale la pena comprarlo, perchè rileggere Chiaromonte aiuta a comprendere alcune cose dell’oggi, anche a sinistra.

“[…] E si aspetta ancora di sapere quale piega prenderà la loro sommossa e quali scopi effettivamente si proponga, nonché infine, chi ne prenderà la testa per condurla in quale direzione. Comunque, non si tratta, questo è evidente, di libertà, né di ribellione contro un regime oppressivo, bensì, al contrario, di collera contro la mancanza di un’autorità e di un ordine degni di rispetto.
Si vedrà che cosa sono capaci di fare, gli studenti italiani, dopo questa gran fiammata di rivolta nella quale bruciavano di uno stesso fuoco l’indignazione per le condizioni scandalose dell’università e in generale della scuola in Italia, quella contro la brutale follia della guerra americana nel Vietnam, il culto (non poco cinematografico e retorico) per la memoria di Che Guevara e l’entusiasmo per Mao Tse Tung, dittatore e pensatore per autorità di comando, non di pensiero”.
Nicola Chiaromonte, da La rivolta e gli studenti, “Tempo presente”

il libro

La rivolta conformista 168 pagine, 12 euro – Prezzo speciale per gli abbonati: 10 euro

(spese di spedizione comprese). Si può richiederlo direttamente a una città
(tel 0543.21422 fax 0543-30421 – unacitta@unacitta.it) o acquistarlo via internet (www.unacitta.it)



una città n.163

26 Marzo 2009

E’ uscito il numero 163 di “Una città” di cui riportiamo, di seguito, il sommario. E’ possibile farsi un’idea della rivista (mensile di interviste e foto, di 48 pagine, senza pubblicità) andando al sito o richiedendo copia saggio.

Vi ricordo che a breve partirà il nuovo sito e mi raccomando ABBONATEVI, ABBONATEVI, ABBONATEVI.

UNA CITTA’ n. 163

NEI PAESI LAICI… Il ddl Calabrò, oltre a essere discutibile sul piano Leggi il seguito di questo post »


una questione sicura – 1 di 3

20 Marzo 2009

Non mi ricordo dove eravamo diretti, ma una notte di quasi inverno io ed EvaK ci ritrovammo alla stazione di Pisa per quelle cose intelligenti che si chiamano coincidenze e che in Italia a determinate ore significano solo interminabili attese. Quindi era notte e la sala d’attesa sguarnita, sporca e inadeguata (Pisa mica Tijuana) ospitava poveri barboni, poveri e basta, immigrati, qualche sfortunato come noi. Il quadretto non era completo fino a quando 4 balordi strafatti e stranieri entrarono e iniziarono a infastidire soprattutto i barboni; una Leggi il seguito di questo post »