Una delle mie poetesse preferite, una poesia bellissima, un verso che da titolo ad un libro commovente. Un omaggio e un grazie di cuore a Wislawa Szymborska e Benedetta Tobagi che mi ricordano l’essenzialità delle cose.
Ogni caso
Poteva accadere.
Doveva accadere.
E’ accaduto prima. Dopo.
Più vicino. Più lontano.
E’ accaduto non a te.
TI sei salvato perchè eri il primo.
Ti sei salvato perchè eri l’ultimo.
Perchè da solo. Perchè la gente.
Perchè a sinistra. Perchè a destra.
Perchè la pioggia. Perchè un’ombra.
Perchè splendeva il sole.
Per fortuna là c’era un bosco.
Per fortuna non c’erano alberi.
Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave, un freno,
un telaio, una curva, un millimetro, un secondo.
Per fortuna sull’acqua galleggiava un rasoio.
In seguito a, poichè, eppure, malgrado.
Che sarebbe accaduto se una mano, una gamba,
a un passo, a un pelo da una coincidenza.
Dunque ci sei? Dritto dall’attimo ancora socchiuso?
La rete aveva solo un buco e tu proprio da lì?
Non c’è fine al mio stupore, al mio tacerlo.
Ascolta
come mi batte forte il tuo cuore
Wislawa Szymborska da “Ogni caso”, (Libri Scheiwiller)
Pubblicato da ubik
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Il bel 27 settembre
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“Anche quando sembra che la giornata






