
il cuore giusto di Edelman
8 Ottobre 2009opporsi alla disumanità legale
4 Luglio 2009
“disobbedienza civile significa, per me, l’infrazione deliberata, pubblica e nonoviolenta di una legge perchè obbedire vorrebbe tradire una più alta moralità“. Dwight MacDonald (la necessità della disobbedienza civile, in New York Times Magazine del 26 novembre 1967 e anche in Rizzoli 1969)
Se una legge ingiusta non può essere cambiata in Parlamento cosa fare? In questo momento sono da escludere i cortei e le manifestazioni così come le Leggi il seguito di questo post »
Massa Critica Insicura
4 Luglio 2009
L’articolo 3 comma 48-1 e 2 della legge conosciuta come “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”“sicurezza” recita: «Nell’ipotesi in cui, ai sensi del presente codice, è disposta la sanzione amministrativa accessoria del ritiro, della sospensione o della revoca della patente di guida e la violazione da cui discende è commessa da un conducente munito di certificato di idoneità alla Leggi il seguito di questo post »
i compagni residui: un supplemento
14 Maggio 2009
Mi “dispiace” dover tornare a ridosso di un altro post sullo stesso argomento. Ma è doveroso, almeno per me e per quelli che tengono alla libertà e alla vita delle persone, soprattutto quando ne viene sporcata la reputazione. Quando (QUI) parlavo che i residui della nostra FU sinistra, in preda ad un impazzimento ideologico e ad uno smarrimento della propria coscienza e lucidità non esageravo. Purtroppo. E’ di questi giorni la polemica di Minà Gianni che per molti è stato un giornalista “scomodo” (ma non per me che mi è parso sempre molto ambiguo e compiaciuto) contro Yoani Sanchez. Mi sembra giusto riportare la risposta della “bloggera” amata, il farneticante e cattivo articolo di Minà Gianni e aggiungo anche la breve nota del direttore di Internazionale (che a differenza del castrista Minà i giornali li sa fare bene). Sarà un caso la pesante sconfitta culturale e politica della sinistra che in questi giorni lascia senza fiato per la sua assenza o è il risultato della cattivacoscienza “comunista” che non ce la farà mai a liberarsi dei suoi occhiali distorti? Buona Lettura.
La improbabile intervista di Gianni Minà di Yoani Sanchez, da Generacion Y
Tutta una serie di argomentazioni retoriche – così ampie negli anni Sessanta Leggi il seguito di questo post »
i residui dei compagni
11 Maggio 2009
Al sottoscritto piace la parola compagno che si può declinare o far derivare come dividere-il-pane-con: un’idea socialista e cristiana come Silone testimoniava, (semmai preferisco amico e fratello). Però di questi tempi è dura usarla a meno di non prendersi sulle spalle quelle grottesche prese di posizione che caratterizza gli ultimi strenui difensori dell’identità da Falce e Martello. Pochi, irresponsabili e anche ridicoli oltrechè insignificanti. Ma c’è un’ eletta schiera (e mi dispiace, ma non posso lasciarli in pace) che ancora guarda con occhi da turista guerrillero Cuba come un povero regime strozzato dall’embargo. Ora, i primi, chiamamoli “duri e puri” si alambiccano con i boicottaggi, in particolare quelli con i libri: lo scorso anno, secondo queste menti illuminate bisognava boiccottare la Fiera di Leggi il seguito di questo post »
mappe senza pace
20 Febbraio 2009
Abbiamo appena pubblicato questo bel libro curato dall’amico Jeff Halper , fondatore dell’ICAHD, sull’ Occupazione dei Territori come problema centrale per una risoluzione pacifica del conflitto israelo-palestinese. Il libro presenta un apparato di mappe a colori veramente utile e interessante che permette di orientarsi rispetto alla complessa geografia dei Territori Occupati, delle Colonie, dello stato d’Israele nei vari momenti della sua storia in relazione a risoluzioni, accordi, conquiste, cessioni…Di seguito vi riporto la scheda e le informazioni per l’acquisto. Inoltre chiunque volesse organizzare presentazioni e momenti di dibattito si faccia avanti e avrà il nostro sostegno e collaborazione.
E’ ancora possibile uno Stato palestinese dopo anni di continua espansione degli insediamenti, la costruzione delle autostrade riservate, l’innalzamento di un muro gigantesco?
Ma cosa potrà succedere quando i palestinesi si convinceranno che non c’è più speranza per un loro Stato?
…questo libro è pensato per aiutare i sostenitori della “pace giusta” a reinquadrare il conflitto rimettendo l’Occupazione al centro del dibattito, un passaggio necessario per la costruzione di una campagna internazionale efficace. Suggerisce inoltre che una pace giusta prevede uno scenario “win win”, in cui cioè entrambe le parti escano vincenti, e possano fruire delle proprie libertà collettive ed individuali, in una regione che possa finalmente fiorire all’insegna della sicurezza e dello sviluppo economico.
Per quanto l’immagine che tracciamo sembri talvolta cupa, questo non è un libro disfattista.
Ogni occupazione, ogni condizione di oppressione può essere fermata…
Pubblicato da ubik 
Pubblicato da ubik
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