il cuore giusto di Edelman

8 Ottobre 2009

Tra i fatti storici che mi appassionano e che fanno parte della mia mappa morale c’è sicuramente l’insurrezione del ghetto di Varsavia nel 1943. E -come già detto altre volte- coltivo insieme ad EvaK una modesta ma solida passione per l’ebraismo nelle sue tante sfaccettature, comprese le biografie. Marek Edelman è stata una di quelle affascinanti e commoventi. Una biografia commovente e generosa come poche. E’ stato uno dei comandanti della rivolta nel ghetto.
Consiglio a tutti di recuperare il bellissimo libro curato da Wlodek Goldkorn per la Sellerio: “Il guardiano. Marek Edelman racconta”. Ho sempre seguito a distanza, per strani e complicati percorsi, le varie visite che alcune persone gli riservavano: gentile e generoso, curioso e partecipe. Era cardiologo e la sua professione sembra dire tutto della sua vita. Ha partecipato a Solidarnosc (a quel tempo snobbato dalla sinistra ancora comunista, tranne forse da il manifesto), difeso Sarajevo e tante altre cose. Come scrive Goldkorn sul suo blog: “era convinto che gli umani non fossero del tutto malvagi”. Io amo uomini così.
Vi propongo di seguito alcuni ricordi:
Marek Edelman, il guardiano di Adriano Sofri;
Marek Edelman 1919 – 2009 di Wlodek Goldkorn;
e l’intervista fatta da Gad Lerner per L’Infedele

sotto silenzio

19 Luglio 2009

Sono un appassionato di musica classica. Ne ascolto tanta anche se ho una preparazione musicale modesta, quasi da far ridere. E come ogni altro ho le mie preferenze e custodisco il mio olimpo di compositori, musicisti ed esecutori, cantanti e interpreti. Tra questi un posto di rispetto ce l’ha di sicuro Daniel Barenboim e la West-Eastern Divan Orchestra. I motivi sono semplici, appassionati e inclini all’empatia e agli affetti solidali. Principalmente perchè nel tempo mi sono appassionato alla questione del Leggi il seguito di questo post »


opporsi alla disumanità legale

4 Luglio 2009

disobbedienza civile significa, per me, l’infrazione deliberata, pubblica e nonoviolenta di una legge perchè obbedire vorrebbe tradire una più alta moralità“. Dwight MacDonald (la necessità della disobbedienza civile,  in New York Times Magazine del 26 novembre 1967 e anche in Rizzoli 1969)

Se una legge ingiusta non può essere cambiata in Parlamento cosa fare? In questo momento sono da escludere i cortei e le manifestazioni così come le Leggi il seguito di questo post »


Massa Critica Insicura

4 Luglio 2009

L’articolo 3 comma 48-1 e 2  della legge conosciuta come  “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”“sicurezza” recita: «Nell’ipotesi in cui, ai sensi del presente codice, è disposta la sanzione amministrativa accessoria del ritiro, della sospensione o della revoca della patente di guida e la violazione da cui discende è commessa da un conducente munito di certificato di idoneità alla Leggi il seguito di questo post »


i compagni residui: un supplemento

14 Maggio 2009

Mi “dispiace” dover tornare a ridosso di un altro post sullo stesso argomento.  Ma è doveroso, almeno per me e per quelli che  tengono alla libertà e alla vita delle persone, soprattutto quando ne viene sporcata la reputazione.  Quando (QUI) parlavo che i residui della nostra FU sinistra, in preda ad un impazzimento ideologico e ad uno smarrimento della propria coscienza e lucidità non esageravo. Purtroppo. E’ di questi giorni la polemica di Minà Gianni che per molti è stato un giornalista “scomodo” (ma non per me che mi è parso sempre molto ambiguo e compiaciuto) contro Yoani Sanchez. Mi sembra giusto riportare la risposta della “bloggera” amata, il farneticante e cattivo articolo di Minà Gianni e aggiungo anche la breve nota del direttore di Internazionale (che a differenza del castrista Minà i giornali li sa fare bene). Sarà un caso la pesante sconfitta culturale e politica della sinistra che in questi giorni lascia senza fiato per la sua assenza o è il risultato della cattivacoscienza “comunista” che non ce la farà mai a liberarsi dei suoi occhiali distorti? Buona Lettura.

La improbabile intervista di Gianni Minà di Yoani Sanchez, da Generacion Y

Tutta una serie di argomentazioni retoriche – così ampie negli anni Sessanta Leggi il seguito di questo post »