6 Novembre 2009
La cosa che mi piacerebbe sapere più di tutti non è tanto cosa pensa chi, sul crocifisso nelle aule di scuola e tribunale. Piuttosto, giuro, muoio dalla voglia di sapere come vive Soile Lautsi Albertin, la protagonista che ha vinto il ricorso fatto alla Corte di Strasburgo.
Davvero. Il sottoscritto subisce ed è oberato dalla burocrazia solo per i documenti dell’adozione. Spero quindi di non incappare mai in un Tribunale o qualcosa del genere e ieri -tanto per dire- imprecavo il mondo intero perchè non trovo un accidente di intimo che mi avverte di una multa che devo pagare (non so qual’è e di cosa si tratti).
Quindi mi dico, ma questa donna o ha del tempo da perdere oppure è un genio della burocrazia? Mettiamo pure fossi d’accordo, io mi sarei fermato sicuramente alla richiesta scritta da mandare in segreteria scolastica.
Per la durata, l’intensità e il crescendo della vicenda immagino che la signora non abbia potuto far altro che immergersi in questa battaglia per tutelare suo figlio per una sana e libera educazione. Giorni e scartoffie, rabbie e telefonate, discorsi e interventi. Per un crocifisso sul muro. Niente da fare, quindi. Niente può fermare un accecamento pari ad un integralista religioso. Quindi, rassegnamioci a vedere fra poco la signora scorazzare nelle trasmissioni più improbabili a urlare la sua. Bah!
La sentenza dicono sia ineccepibile (più o meno come la direttiva che vieta la cottura a legna della pizza visto gli effetti cancerogeni del carbone), quanto poi a “mettere in moto un confronto ragionato di posizioni” (Rusconi su La Stampa ieri) questo non è di questi tempi così ci tocca sentire gli urletti di La Russa e la difesa degli ampollari della Lega (ai berluscones, si sa, che la cosa è indifferente). A sinistra si tirano i remi in barca, tanto si è capito che della cosa ci frega il giusto (viste altre emergenze e cose un attimo più importanti)
PS: 1) quello che penso rispetto al crocifisso sta scritto QUI. 2) non dite alla signora che i nostri figli sono stati regolarmente iscritti con la facoltà di seguire l’ora di religione. 3) ironie a parte (che merita un ritorno sull’argomento) domenica, dopo anni ho rimesso piede a messa.
REPRINT: ho appena letto un bel commento di Claudio Magris sul Corriere. Propongo la lettura: QUI. Ah! Mica avevo capito che il povero ragazzo era rimasto turbato e offeso. Accidenti. Forse c’entra qualcosa la madre?
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Pubblicato da ubik
30 Ottobre 2009
A Firenze in questi giorni sono diverse le iniziative in solidarietà con don Santoro, il prete del quartiere Le Piagge che dopo aver celebrato il matrimonio tra Sandra Alvino di 64 anni (nato uomo e diventato donna) e Fortunato Talotta e di 58 anni è stato sospeso dal suo incarico di parroco delle Piagge.
Di Alessandro Santoro si possono dire molte cose e come succede con i protagonisti che più si espongono ci si divide tra sostenitori, critici e Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da ubik
29 Settembre 2009

“L’abbandono in cui Dio ci lascia è il suo modo di accarezzarci (…) Egli resta lontano da noi, perché se si avvicinasse ci farebbe sparire” . (Simone Weil, Quaderni IV 179).
Prima o poi mi dedicherò a scrivere il post che devo a parecchi amici, per spiegare e raccontare quello che da un pò di tempo a questa parte rifletto, non senza un qualche dubbio (il timore e tremore di kierkegaardiana memoria) e incomprensione e che riguarda la mia fede di ritorno.
Per ora mi limito a segnalare questo intervento di Goffredo Fofi uscito su Lo Straniero di ottobre su alcune incongruenze ecclesiali, sulla tenuta di alcuni sacerdoti (i migliori), unici nel difendere i più deboli. Lo segnalo perchè dal Brasile nei pochi accessi rimasi colpito dalla vicenda di Boffo, direttore dell’Avvenire: per il modo in cui è stato attaccato, per l’ipocrisia e il modo con cui quel giornale (tra l’altro tra i pochi ben fatti, che a volte leggo volentieri) ha condotto battaglie culturali, ma su tutto questo ho voglia di tornarci con più calma e l’intervento che segue può essere un inizio.
Casta e Meretrice
di Goffredo Fofi [Lo Straniero, n. 112 ottobre 2009] Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da ubik
4 Luglio 2009

Il Vaticano e le alte gerarchie ecclesiastiche hanno la memoria corta oltre che vedute scadenti e limitate. Il protagonismo crescente fatto di documenti pubblicati , indicazioni, sollecitazioni, prese di posizione tutte nell’ambito “paramagistrale” (e quindi non dogmatico e tantomeno vincolante per un credente: tanto per ricordarlo ai laici che pur criticando ne sanno poco e male) persevera nello stesso errore prudenziale e Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da ubik