
La scorsa settimana mi sono portato AM con me alla Coop. Dovevamo ricaricare la dispensa e quindi la spesa doveva essere consistente. C’abbiamo messo tempo e abbiamo caricato molta roba. Il nostro carrello si portava faticosamente. E nel frattempo s’era fatto buio. Mentre andavamo verso la macchina ci ha puntato un ragazzone alto, instabile nella camminata e decisamente malmesso. AM è piccolina e un pò si è intimorita. Il ragazzone, un ghanese in evidente stato di alterazione pretendeva che ci aiutasse.
Non ne avevo bisogno e tantomeno voglia. E’ bene esternare la faccenda che la persona di fronte a me non m’ispirava fiducia e avendo tra le altre cose un netbook nel carrello non avevo nessuna intenzione di fargli mettere le mani. (Per molti benpensanti la cosa farà storcere il naso, ma io preferisco essere sincero). Per tutto il tempo che scaricavo la spesa e la sistemavo in macchina ho faticato nel rassicurare mia figlia, facendola sentire al sicuro e che niente sarebbe successo (sa benissimo quando uno è ubriaco) perchè c’ero io; ho faticato nel dover tenere lontano in modo educato e fermo la persona in questione stando attento a non farla innervosire e ho faticato a nascondere la mia difficoltà e l’impazienza di levarmi di torno questa persona. Alla fine ha preteso come tutti che gli lasciassi il carrello (accidenti c’erano 2 euro invece del consueto 1) per recuperare i soldi.
Noi ce ne siamo andati e in macchina ho spiegato a mia figlia (tenete presente la loro storia) che era una persona povera e che da noi voleva dei soldi per poter mangiare, che non c’era da preoccuparsi. Dentro di me mi dicevo invece che era una maledetto ubriaco, che mi ha puntato perchè con la bambina e il carrello stracolmo ero indifeso e più debole. Oggettivamente il disgraziato era lui, contestualmente quello indifeso ero io. Secondo me è stato prepotente.
Ma voi cosa avreste fatto? E cosa ne pensate?
PS: la scelta della foto non è casuale.
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Proseguiamo e ci avviciniamo alle fatidiche feste di natale.
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PROLOGO: Non me ne voglia il mio amico, ma questo post me lo ha ispirato un suo post:
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Adoro i pistacchi. Li trovo gustosi con la birra ad esempio; davanti alla tv, sfogliando il giornale. Al pari di arachidi e noci, nocciole, mandorle. Insomma la frutta secca mi piace e trovo che il muesli (la cui origine è turca) una grande intuizione culinaria. I pistacchi si producono in Iran, Turchia e (poco) in Sicilia. Io preparo un ottimo rotolo di vitello farcito con pollo, pistacchi, tartufo (di
Volete ridere? Ho ritirato una notifica per una multa. pagata in modo insufficiente. Giuro, c’era scritto proprio così. Non sapendo di cosa si trattava e dopo settimane che stava nello zaino mi sono deciso ad andare all’ufficio di competenza (si dice così in lingua?) per sapere. E udite udite: nel 2007 avevo pagato con un giorno di ritardo una multa per non aver spostato il motorino per il lavaggio strade. Per
Vi segnalo che su FB ci sono delle nuove foto che (spero) rendono l’idea di quanto e come è cambiata la nostra giornata, la casa, i visi e l’umore.
PRIMA COSA: Mio malgrado Facebook e il blog camminano paralleli e quindi riporto una breve nota che sta suscitando uno scambio interessante tra donne. Riguarda la battuta scema di tal Gelmini, ansiosa di dimostrare che esiste anche una concezione della maternità diversa e meno imbrigliata, dimentica la nostra se per caso possa considerarsi anche idiota. Comunque con il giusto rilievo se ne è occupato l’Avvenire di oggi con
I nostri bambini vanno a letto presto e aspettano la storia che gli racconteremo prima di addormentarsi. A volte ci chiedono la stessa, altre volte si addormentano prima perchè ne abbiamo scelta una troppo lunga. Abbiamo la fortuna di avere una ricca collezione di favole classiche: i fratelli Grimm, Andersen, Perrault e via così. Quindi di televisione se ne vede pochissima. In genere il venerdì sera, dopo la pizza che prepara mamma Eva Kant. Se la domenica è piovosa e noiosa, perchè no? Si fa il bis.







