faccia-libro: due e tre cose

PRIMA COSA: Mio malgrado Facebook e il blog camminano paralleli e quindi riporto una breve nota che sta suscitando uno scambio interessante tra donne. Riguarda la battuta scema di tal Gelmini, ansiosa di dimostrare che esiste anche una concezione della maternità diversa e meno imbrigliata, dimentica la nostra se per caso possa considerarsi anche idiota. Comunque con il giusto rilievo se ne è occupato l’Avvenire di oggi con il commento melenso della brava Marina Corradi, io avevo riportato solo il primo paragrafo (perchè interessante) su Fb appunto e da quelle parti si discute e parla, tra donne come è giusto che sia.

«Neppure un giorno a casa», promette sorridendo il ministro Mariastella Gelmini, annunciando la sua prossima maternità. È la tendenza fra le nuove madri professioniste o dirigenti, superimpegnate in un lavoro che le appassiona, e in grado di pagare le migliori tate: «Neppure un giorno a casa». Libere di fare come preferiscono. Tuttavia, però, vorremmo solo dire a queste donne, in amicizia, una cosa: vi perdete, in quest’ansia di tornare a “produrre”, qualcosa di molto grande. Vi perdete le vostre ore più belle. È un privilegio ormai, in questi tempi di precariato, potersi concedere di fermarsi per un figlio. È quasi un lusso. Ma a mia figlia, quando sarà grande, direi: prenditi tutto il tempo che puoi, consuma questi giorni in pace. Guardati, abbracciati il tuo bambino. Queste ore non torneranno. (Marina Corradi, Avvenire)

SECONDA COSA: sabato probabilmente mi tocca l’IKEA. Che adoro. Vi ricordate del mio post su acquisti democratici o solidali? Ecco, non ho cambiato idea più di tanto. E ho trovato questa fantastica foto in -non-mi-ricordo più quale sito , forum, network che bazzico su Ikea. Uno, fantastico è ikea hacker. La ragazza che ha deciso di usare la borsa ikea come maglietta bisogna conoscerla e incoronarla.

TERZA COSA: velocemente (e qusi non mi riguarda) leggo che Rutelli se n’è andato dal PD e non è una notizia: Rutelli se fosse rimasto sarebbe stato irrilevante (alle comunali romane perse perchè tradito dai compagni) e spera ancora di essere decisivo visto il suo ego. Leggo ancora che rientra Folena (marò) che stava in Sinistra e Libertà, Gavino Angius già l’ha fatto (non ne acchiappa una il ragazzo), Mussi strizza l’occhio e a Vendola non dispiacerebbe vista la vita risicata di S&L. Alla fine è il solito vecchio partito PCI-PDS-DS-PD. Dopo tutta ’sta fatica e dopo aver buttato a mare una intuizione geniale (come riunire i riformismi di culture politiche diverse) hanno rifatto quello che hanno sempre fatto. Il caro vecchio partito, una spennellata a Scalfarotto (qualcuno mi sa elencar i meriti di questo ragazo per scalare in fretta i vertici politici? Era più o meno l’accusa rivolta a Veltroniani et simili), qualche cattolico vecchia maniera (per intenderci quelli che nel PCI erano gli indipendenti di sinistra: ieri La Valle oggi Rosy Bindi). Per il resto lo stesso Soviet. Leggersi l’intervista di Gianfranco Pasquino su Italia Oggi.

Intanto godetevi il fantastico video canzone del Teatro Degli Orrori dedicato a Ken Saro Wiwa. (Su VODPOD, qui a fianco)

Per oggi è tutto, c’ho da portare i bambini dal pediatra, finalmente!

4 Risposte a “faccia-libro: due e tre cose”

  1. Paolo Dice:

    Sul territorio però tanti stanno seguendo Rutelli… Ciao!

  2. Il tempo più bello « Champ's Version Dice:

    [...] ubik] Categories: Rassegna stampa Tag:Avvenire, Maria Stella Gelmini, Marina Corradi, Maternità [...]

  3. Arturo Dice:

    La Gelmini mi ricorda la canzone appello di Vecchioni che rimpiageva le donne con le gonne. Ma lasciamo alle donne ….
    Sul PD credo e spero che tu ti stia sbagliando, nel mio circolo ci sono diverse anime e sui fondamentali concordiamo, se la base smettesse di dare deleghe in cambio il PD si potrebbe fare. Dalle mie parti si sta facendo.
    Su Scalfarotto, si è sbattuto è giovane e rappresenta un’importante area del PD (grazie primarie). E per una volta che non c’è un solito noto direi che dovremmo essere soddisfatti.
    Rutelli aveva già spedito il suo curriculum in giro.

  4. ubik Dice:

    Ciao Arturo. Staremo a vedere. Peer ora l’impressione è che il vecchio prevale sul nuovo. Anche io mi auguro di sbagliarmi e comunque il PD rimane un interlocutore per quanto mi riguarda. Era solo che sono un poco deluso.

    Ciao Paolo. Non so se parecchi stiano seguendo Rutelli. Rimane la convinzione che Rutelli non avesse più uno spazio di primo piano e solamente in questo modo poteva ritagliarsene uno nuovo. Comunque anche in questo caso vedremo.

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