In questi giorni penso spesso ad un mio amico che vive in Germania. Mi chiedo cosa pensi della Merkel, della crisi dei socialdemocratici, dei Liberali. Penso alle cose che gli piacciono e a quelle che sopporta meno (come racconta sul blogghetto)Ci penso perchè sui giornali si parla e si ricorda in vario modo la caduta del Muro di Berlino.
Inoltre mi appassionano molto le biografie, cioè le storie delle persone e mi sono imbattuto nell’intervista su l’Unità a Art Hatman che ai tempi demolì quasi due tonnellate di muro per poi rivenderlo. Questo è il suo sito, artigianale e ricco di storie. (Se avete voglia potete sempre acquistare il reperto).
E -pensando sempre al mio amico- mi sarebbe sempre piaciuto chiedergli tante cose rispetto alla Merkel. Che a dispetto delle sue politiche la percepisco come una donna che mi è simpatica (avevo letto un bel ritratto su Internazionale) e che di riflesso mi rende simpatici i “tedeschi” dell’Est. Ora mi sono letto un’intervista alla interessata uscita su La Stampa che conferma la mia simpatia.
Mi ricordo con Eva Kant che a Praga e Budapest guardavamo molto le persone cercando di immaginare la loro vita sotto il comunismo. E rimanevamo colpiti da alcuni particolari che con molta probabilità accomuna chi ha vissuto quei regimi. Immaginavamo se fossero collaboratori dei servizi, semplici vittime, ignari cittadini.
Lo scorso anno leggevo i diari di Christa Wolf: Un giorno all’anno. 1960-2000 che mi sono piaciuti per quel misto di curiosità delle vite delle persone e perchè appunto gettava uno sguardo quotidiano sulla DDR anche se dal punto di vista privilegiato di una scrittice. E durante la lettura ho scoperto che anche lei collaborava in qualche modo con i servizi segreti. Lo ammette e quasi -con difficoltà- sorvola, ma non nasconde. Ci rimasi male, ma è anche vero che era molto difficile soprattutto se si era in vista sfuggire a questa maledizione. E mi è venuto in mente quel bellissimo film che è “La Vita Degli Altri” che tratta la stessa cosa.
Quindi ancora mi chiedo come “la metà” che viveva di “là” vive oggi e se le differenze sono così forti. Leggo le analisi ogni tanto di Gian Enrico Rusconi su quel paese e mi ricordo -come oggi- che ne vorrei sapere di più. Che forse ci somiglia, forse no. Ma soprattutto vi abitano persone curiose da conoscere.
“I comunisti lo hanno costruito, i capitalisti lo hanno rimosso e venduto”, online in vendita i pezzi di muro di Berlino, intervista a Hartman – l’Unità;
Angela Merkel: “La mia meravigliosa infanzia nella Ddr”, intervista ad Angela Merkel – La Stampa;









6 Novembre 2009 alle 3:00 pm |
Mi fa molto piacere che tu mi pensi spesso.
Purtroppo sto per partire alla volta della penisola e non posso rispondere con i dettagli necessari.
Comunque considera che sono ben lungi dal considerarmi un conoscitore della politica tedesca.
La Merkel risulta abbastanza simpatica anche a me.
Sono comunque curioso di vedere quanto le sue politiche cambieranno dopo la sua alleanza con Westerwelle (che non mi risulta per nulla simpatico).
Abbracci a tutta la famiglia
7 Novembre 2009 alle 2:18 pm |
più che una conoscenza politica, m’incuriosisce come un italiano che vive da diverso tempo percepisce schieramenti, idee, dibattito politico. di questi tempi. Rimani molto ancorato alla vita italiana e per me questo ti da il vantaggio di vedere le cose germaniche con uno sguardo particolare: conoscitore perchè ci vive, estraneo perchè rimani molto legato alla nostra terra.
7 Novembre 2009 alle 10:22 pm |
Sì, forse pure troppo legato alla nostra terra, visto che i media tedeschi li seguo pochissimo: la TV non la vedo mai e la radio tedesca la ascolto solo quelle poche volte che prendo la macchina. Quindi alla fine la maggior parte delle notizie mi arrivano attaverso discussioni con amici e colleghi e sono di seconda o terza mano.