
Tra i fatti storici che mi appassionano e che fanno parte della mia mappa morale c’è sicuramente l’insurrezione del ghetto di Varsavia nel 1943. E -come già detto altre volte- coltivo insieme ad EvaK una modesta ma solida passione per l’ebraismo nelle sue tante sfaccettature, comprese le biografie. Marek Edelman è stata una di quelle affascinanti e commoventi. Una biografia commovente e generosa come poche. E’ stato uno dei comandanti della rivolta nel ghetto.
Consiglio a tutti di recuperare il bellissimo libro curato da Wlodek Goldkorn per la Sellerio: “Il guardiano. Marek Edelman racconta”. Ho sempre seguito a distanza, per strani e complicati percorsi, le varie visite che alcune persone gli riservavano: gentile e generoso, curioso e partecipe. Era cardiologo e la sua professione sembra dire tutto della sua vita. Ha partecipato a Solidarnosc (a quel tempo snobbato dalla sinistra ancora comunista, tranne forse da il manifesto), difeso Sarajevo e tante altre cose. Come scrive Goldkorn sul suo blog: “era convinto che gli umani non fossero del tutto malvagi”. Io amo uomini così.
Vi propongo di seguito alcuni ricordi:
Marek Edelman, il guardiano di Adriano Sofri;
Marek Edelman 1919 – 2009 di Wlodek Goldkorn;
in ricordo di Marek Edelman di Gad Lerner;
e l’intervista fatta da Gad Lerner per L’Infedele







