“per sicurezza riempiamo le piazze“
Un conto alla rovescia, una “sgaloppata”, pochi giorni alla partenza e senza una data precisa, le cose da fare amalgamate che sembra quasi che non abbiamo fatto niente. E poi i soliti incastri: di tempo, cose e persone. Infine il caldo melmoso che a Firenze ristagna in queste settimane. Se devo dire come mi sento a pochi giorni dal nostro incontro con i nostri figli devo rispondere non lo so: una sensazione ubriaca, evanescente, indistinta. Si resiste come può. Intanto si gira per quelle poche cose da acquistare, si preparano le scatole per il trasloco imminente, si ultimano documenti, si appuntano foglietti che si accumulano e ci si prepara alla prima scadenza un poco impegnativa: lunedì verrà la troupe per 3 giorni e con un certo affanno abbiamo organizzato la “griglia” delle cose da fare insieme a loro.
Ieri ultimavamo i nostri giri alla ricerca di una cravatta da esibire il giorno dell’udienza e al nostro ritorno abbiamo scoperto con nostro grande e immenso piacere che nel quartiere c’era la consueta festa degli Anelli Mancanti. Quindi il tempo di passare da casa per poi scendere e mangiare cous cous, agnello, torte rustiche e frittate. Inguaribilmente beat ci siamo gustati poi i due gruppi che suonavano, aspettando il momento giusto: buttarsi nel mezzo della mischia quando sono iniziate le danze a ritmo di musiche arabe, brasiliane (oh yeah!), macedoni fino a stancarci e sudare con il soul nero, passando per Renato Zero (remixato), pizziche (che ormai non mancano), RHCP.
E c’era di tutto: cioè noi, i volontari dell’associazione, i bambini, gli stranieri, i turisti, le famiglie, personaggi eccentrici. E’ stato tutto estremamente divertente, familiare, gustoso, fresco, tranquillo. Per me e (in questo caso ) woodstock è stato un ritorno alle origini. Infatti all’inizio, quando ci conoscevamo da un pò non facevamo altro che andarcene in giro per quell’estate romana fatta di rockoteche, concerti, arene e cocomeri. E devo dire che il “vizio” non l’abbiamo perso, così come il gusto a divertirci e ballare (era da un pò che non mi scatenavo così). Quindi è stato come liberare energie, tossine, fatiche.
Anelli Mancanti è un’associazione fatta di persone che si sono messe insieme per insegnare italiano agli stranieri e poi via via ha aumentato i suoi servizi: dall’assistenza medica a quella legale, alle produzioni video al mitico torneo Mondi Aperti (primo torneo di calcio per nazionalità di cittadini a Firenze). Secondo me sono “tosti”: operano bene e con sobrietà, senza tanti fronzoli e discorsi, ma con molto coinvolgimento e passione. Ed è stata una delle prime interviste che ho fatto per Una Città. Tra l’altro una delle poche realtà con le “maniche rimboccate” che lavora seriamente per costruirla la convivenza, non solo per rivendicarla a chiacchiere;
QUI accedete all’archivio e inserendo la parola chiave Anelli Mancanti potete leggervi l’intervista e sapere quindi cosa e come lavora AM;
QUI i Note Noire Trio su My Space: il primo dei due gruppi che hanno suonato ieri, musica gitana e balcanica;
QUI i db organ trio sempre su My Space con la loro musica funky che s’ispira ai film anni ‘70
PS: non poteva mancar la pesca con vincita sicura e infatti noi abbiamo scartato dal magico maccherone il numero 119 che ci ha fatto portare a casa un fantastico puzzle vecchissimo (ricordate quelli della Ravensburger con le dolomiti sullo sfondo e la baita, il prato e i garofani rossi in primo piano? Bene, proprio quello abbiamo vinto).







13 Luglio 2009 alle 6:12 pm |
ciao ubik
ho letto il tuo commento a “Bertinoro verdi…etc
puoi mandarmi un tuo EMail e se ritieni un tel
per mandarti un pò di notizie e cose varie
saluti