supplemento d’indagine

Ieri ci siamo rotti la testa tutto il pomeriggio per capire quale fine avesse potuto fare ulisse. Facciamo i cartelli? Continuiamo le nostre indagini a seconda delle ipotesi? E quali ipotesi? Eva Kant insiste con la caduta accidentale e conseguente decesso, io invece insisto con la possibilità che si sia infilato in una casa da una finestrelle aperta e che ora non riesca più ad uscire. Mi sono fatto l’n-esimo giro sui tetti. Poi disperati e accaldati siamo scesi in strada e abbiamo deciso di suonare ai due portoni appresso, per cercare di salire su quella porzione di tetto e verificare se il vagabondo alle volte…

Comunque, in 10 minuto e in 50 metri si apre un mondo che ci era sconosciuto. Pur abitando in questa strada da 8 anni.

Comunque scendiamo e iniziamo a suonare il campanello di una nostra conoscente, s’avvicina dal marciapiede di fronte un vecchiarello tutto sdentato che passa i suoi pomeriggi estivi su una sdraio di fronte ad una minuscola porticina che introduce ad uno sgabuzzino buio e dove tiene appese decine di gabbie con canarini, passeretti, pappagallini. Insomma è lì che si mastica una pesca e con i pochi denti e il tono alto si avvicina a noi per dirci che non c’è nessuno dove stiamo suonando, nel frattempo prende tutto un discorso suo, mi sputa un pezzo di pesca sulla maglietta. Ok, gli diciamo e suoniamo ad altri campanelli, il vecchiarello insiste e ci dice che lì non risponderà nessuno perché “fanno la vita”, noi poveri scemi pensiamo a studenti americani, come ce ne sono tanti qua, che escono la sera e che ora stanno dormendo, ma abbiamo inteso male: “fanno la vita, so prostitute” e infatti in corrispondenza di questi campanelli senza nome si affaccia un donnone “che fa la vita”, ci fa cenno che non capisce, ma con quella determinazione di chi in realtà ha capito e non vuole avere niente a che fare, dopo scocciato si affaccia il replicante di Citti: bracciali e catene d’oro, faccia cattiva e da magnaccia: ci dice che non può aprire, noi insistiamo lui pure. Qualcuno –forse mosso a pietà o a disperazione- ci apre il portone. Il vecchiaccio continua a parlare, pardòn a urlare, ripete come un ossesso: “tanto ‘un capiscano”, “tanto ‘un capiscano”. Certo che se tacesse quel poco lo capirei io. Suoniamo a dei cinesi che ci rispondono a muso serrato, eppure siamo sorridenti, dopo un po’ escono seccati, boh! Dopo poco si affaccia uno che il collo fatica ad uscire dalla persiana del primo piano: uno pieno di tatuaggi e catene, a Roma sarebbe stato un coatto. Comunque ci dice che da loro non si va sul tetto e che di là non c’è nessuno, e intanto si informa su dove abitiamo così se lo vede ce lo riporta -finisce che ci dice di che tipo o colore rivogliamo il gatto e magari poi ci svaligia casa; nel mentre EvaK fa un salto e si spaventa: uno scooter in piena velocità ha colpito un piccione che rimane spiaccicatodi fronte al nostro ornitologo. Sembra una scena di Ciprì e Maresco. Ce ne torniamo ancora più accaldati a casa, convinti che in realtà fino ad oggi della nostra strada tanto amata non abbiamo capito niente. C’è gente che non ama farsi vedere, che vive di strani traffici o ha passioni eccentriche. Mah!

Alla sera decidiamo di riprenderci andando alla Fortezza da Basso per farci un panino con i wurstel, girare per la libreria e le bancarelle, dove ci siamo fatti un sacco di risate prendendo in giro noi stessi per le disavventure incappate, ma di questo un’altra volta…magari in prossimità della Festa Nazionale del PD che si terrà qui: uau!

Se volete saperne di più sulla nostra strada

QUI la nostra strada su wikipedia

QUI è di fronte a casa nostra, tanto vale…

QUI la mitica associazione di quartiere, che ho anche intervistato per una Città

7 Risposte a “supplemento d’indagine”

  1. Roberto Dice:

    Uhm… Occhio a non finire dentro a qualche retata :D

  2. erikini Dice:

    certo che il vecchietto sdentato anzi che curiosare sulle dinamiche dei vostri loschi vicini poteva fare attenzione ad Ulisse…..se non l’avete già fatto chiamate i veterinari ed associazioni della zona….i gatti paracadutisti arrivano a frotte nelle cliniche vet

  3. Stregazelda Dice:

    bella la tua strada, sarà che firenze mi è sempre piaciuta moltissimo, ha una dimensione ancora umana che roma ha perso (tranne in alcuni quartieri, come quello dove abito io…). Eh si, la festa del PD quest’anno è lì da voi, spero proprio a questo punto che ci si veda. Qui la situazione non è delle più rosee e c’è un certo sbandamento, difficile fare previsioni.
    Nel frattempo…forza Ulisse!

  4. eddagaber Dice:

    Immagino la vostra pena, ma il nostro è sterilizzato? Se no potrebbe essere in giro per gatte!
    Vi abbraccio

  5. ubik Dice:

    @Edda Gaber:
    Ciao EddaGaber. Che fine hai fatto? Scrivimi una mail, cercherò di fare altrettanto!!! Comuqnue è sterilizzato
    @ erikini:
    come potrai leggere nel nuovo post non si è paracadutato, grazie per l’interese!!!
    @ stregazelda:
    grazie per i complimenti su una strada molto cambiata purtroppo, ma mi sa che dovrò dedicare un post.
    Comunque per la festa del PD: speriamo di vederci e di conoscerci finalmente, dopo le difficoltà natalizie.
    A questo proposito: a tutti quelli che vorranno venire alla festa del PD a Firenze e che frequentano il nostro blog: potrebbe essere un modo per vederci e conoscerci!!!

  6. ziomassimo Dice:

    Mi dispiace ubik, ma per quanto mi riguarda eventualmente per conoscerci dovremo scegliere un campo più neutro ;-)

  7. ubik Dice:

    @ziomassimo:
    Forse ad un campo Hobbit?
    :-)

Lascia una Risposta