Forse farò un post su quello che significa per me leggere una recensione o una scheda: è qualcosa che mi diverte molto ed è una caratteristica con cui mi sono confrontato nei giorni scorsi. Sento che dovrò tornarci in maniera ragionata per spiegare il mio rapporto con le recensioni e le critiche appunto. Che a volte rasentano il divertimento e il gusto del dibattito e dei discorsi. Comunque “beccatevi” quelle di Pezzotta e Mazzarella del ViviMilano: corrosive, sintetiche, incisive. Anche quando non si è d’accordo.
vedere
Con molta probabilità lo andremo a vedere. Ero un po’ titubante e forse impigrito da troppo lavoro e vagabondaggio durante il giorno tra uffici e commissioni. Il libro l’ho apprezzato da morire. Chissà forse stasera.
Gomorra
di Matteo Garrone. Con Toni Servillo. (135 min.) BIMBI + GENITORI
La camorra è un destino? Si può uscirne? Sulla scia di Saviano, Garrone intreccia cinque storie, tra saggio antropologico e trasfigurazione visionaria e iperrealista. Perde qualcosa in sociologia, un po’ si compiace di mostrare l’apocalisse con occhi da artista visivo. È il suo pregio, è anche il suo limite. (a.p.) BELLO – PER CHI HA AMATO IL LIBRO
Ci sarà tempo per portare pargoli al cinema per film come il seguente e il successivo. O forse non proprio tanto tempo.
Underdog
di Frederick Du Chau. Con James Belushi. (84 min.) PER TUTTI
Un beagle (avete presente Snoopy?) modificato da un mad doctor impara a parlare e volare e diventa il primo supereroe-cane. Filmino Disney (con ironie innocenti sull’inflazione del genere) senza pretesa se non il divertimento under-10. Impresa che riesce da subito, e ogni tanto anche alla grande. Parrocchiale, ma detto col massimo rispetto. (f.m.) DISCRETO ½ – PER BAMBINI
Ortone e il mondo dei Chi
di J. Howard e S. Martino (90 min.) PER TUTTI
Un elefante capta una richiesta di soccorso in un granello di polvere e nessuno gli crede. Salverà un microcosmo. Cartoon digitale buonista/relativista (e antiabortista, se lo si vuol manipolare) sul diritto alla vita. Dal mito Dr. Seuss del «Grinch», onorato da una rilettura senza grinze. Doppia De Sica, con echi «de Roma». Ma è l’unico neo. (f.m.) BELLO – PER ALTRUISTI
Eva K. e io abbiamo visto i provini e ci è sembrato quel genere di film che si adorano durrante un pomeriggio di sacra pigrizia e indolenza mentale: costumi, scene ottocentesche, nebbie e carrozze. Magari lo andiamo a vedere. Perché no? E poi i film in costume mi piacciono da morire: pensare a come vivevano, si spostavano, mangiavano facevano…
I demoni di San Pietroburgo
di Giuliano Montaldo. Con Anita Caprioli (118 min.) BIMBI + GENITORI
1860: Dostoevskij cerca di fermare i bombaroli da cui trae ispirazione romanzesca. Pedante mix di finzione e realtà («Memorie da una casa di morti» incluse), con ritmi da sceneggiato RAI, volenterosi e vaghi richiami al presente, slanci populisti fuori stagione. D’altronde Montaldo non è mai stato un maestro. (a.p.) MEDIOCRE ½ – PER SLAVISTI
Scommettiamo che non lo perderò?
La famiglia Savage
di Tamara Jenkins. Con Philip Seymour Hoffman, Laura Linney. (100 min.) BIMBI + GENITORI
Costretti a occuparsi del padre con l’Alzheimer, fratello e sorella finiranno col capire meglio se stessi. Dramma e commedia si fondono in un dolce, vitale naturalismo. E l’ottimismo ha il freno tirato. Da lacrime i due protagonisti (la Linney corre per l’Oscar). Una sorpresa, bella. (f.m.)
BELLO – PER CAUTI REALISTI
Non è un paese per vecchi
di J. ed E. Coen. Con Josh Brolin. (122 min.) BIMBI + GENITORI
Un sanguinoso inseguimento a più persone nel Texas diventa una parabola su destino, caso, morale. I soliti paradossi dei registi di «Fargo»? No, anche perché il romanzo di McCarthy fornisce temi di fondo più dolenti: il mondo che cambia visto da chi si sente un’inutile forza del passato. Tensione stupefacente. (a.p.) IMPERDIBILE – PER ANIME NOIR
Tanto per stare leggeri ogni tanto…
Solo un bacio per favore
di e con Emanuel Mouret. E con Stefano Accorsi. (102 min.) BIMBI + GENITORI
Mai dare baci agli sconosciuti, e neanche agli amici. La carne è debole, i matrimoni si sfasciano, e si raccontano tante bugie: a se stessi in primo luogo. Tra la pochade e la riflessione rohmeriana sull’amore: il regista-attore non è un Allen francese, ma cresce. Un prodotto medio piacevole e ormai raro. (a.p.) DISCRETO – ½ PER COPPIE
Uno dei film che non vorrei perdere
Sotto le bombe
di Philippe Aractingi. Con Nada Abou Farhat. (94 min.) BIMBI + GENITORI
Road movie nel Libano bombardato da Israele, durante una tregua (nel 2006) in cui nessuno crede. Una donna musulmana viaggia con un tassista cristiano. Ma non ci sono metafore buoniste dietro l’angolo: i soldi sono il movente di tutto, e il finale è amaro. Peccato per il doppiaggio che banalizza la babele di lingue. (a.p.) DISCRETO ½ – PER CHI CERCA FINESTRE SUL MONDO
Non sono un incallito dei romanzi noir (mi è indifferente) però al cinema mi piace.
L’ultima missione
di Olivier Marchal. Con Daniel Auteuil, Philippe Nahon. (121 min.) SCONSIGLIATO AGLI ADOLESCENTI
Poliziotti alcolizzati che gridano sotto la pioggia circondati da cadaveri. Criminali ingiustamente in libertà. Omicidi e parti in montaggio alternato. Tutto quello che ci si aspetta da un noir «made in Marsiglia»: ma con troppa retorica. Chi ha amato «36» faticherà a farselo piacere. (a.p.) DISCRETO – PER FAN INCALLITI DEL NOIR
non vedere
Alla scoperta di Charlie
di Mike Cahill. Con Michael Douglas. (93 min.) BIMBI + GENITORI
Il babbo è un pò suonato, e per recuperare un rapporto con lui, la figlia lo asseconda in un’assurda caccia al tesoro. «Il mistero dei templari» in confezione da Sundance Festival, leccata e piuttosto costosa. Ma il risultato è di rara futilità, inadatto a qualunque pubblico e fascia di età. (a.p.) MEDIOCRE – PER CHI AMA I GIGIONI
Martinelli credo sia uno dei peggiori registi che abbiamo in Italia e lo associo sempre a Pasquale Squitieri. Per capirci: entrambi quando un film va male non sanno dire altro che è colpa della cultura egemonica di sinistra.
Carnera – The Walking Mountain
di Renzo Martinelli. Con Andrea Iaia. (123 min.) PER TUTTI
Perché un sottotitolo inglese per la biografia del gigante boxeur? Perché le ambizioni guardano agli Usa. Ma il risultato è sempre semi (neo) berlusconiano, in senso tv (finirà sul piccolo schermo). Come al solito, l’impunito regista di «Porzus» e «Vajont» crede di essere il Cinema. Ma lo imita e basta. (f.m.) MEDIOCRE ½ – PER COPISTI
Che peccato per i fratelli Wachowski: per capirci sono quelli che hanno girato Matrix (bellissimo il primo, giocattoloni gli altri due). Forse ci avevo creduto un po’ sulla loro estetica e modo di girare. E invece tutto è nato e morto con il primo. vabbè
Speed Racer
di Andy e Larry Wachowski. Con Emile Hirsch. (125 min.) PER TUTTI
Il cinema del futuro? Macché. La fusione di attori veri e scenari digitali produce un look orrendo, che ricorda il vecchio «Tron» e fa rimpiangere la playstation. Chi cerca uno spettacolo per famiglie magari si accontenta, tra mocciosi ciccioni, scimpanzé e piloti che trionfano sulle corruzioni e scorrettezze.. (a.p.) DISCRETO ½ – PER BIMBI CASINISTI
L’altra donna del re
di Justin Chadwick. Con Natalie Portman, Scarlett Johansson. (115 min.) BIMBI + GENITORI
Ovvero: Maria Bolena (Portman), innamorata come la sorella Anna (Johansson) di re Enrico VIII (Eric Bana). Cast fantasioso e dramma/intrigo storico romanzato con appendici ginecologiche. Costumi di scena più espressivi del trio di star, televisivamente maldirette. Di sovrana c’è solo la noia. E regna. (f.m.) MEDIOCRE ½ – PER (FANTA)STORICI
L’amore non basta
di Stefano Chiantini. Con Giovanna Mezzogiorno (85 min.) PER TUTTI
La parola amore esiste eccome: sarà il ventesimo film della stagione che ce l’ha nel titolo. Qui c’è un diario dimenticato, trait d’union strappacuore di due giovani abruzzesi. Sguardo originale, impaginazione tv, languori triti e varchi di commedia che non s’aprono mai. Bravi gli attori, eccetera. Uff. (f.m.) MEDIOCRE ½ – PER INSTANCABILI
davvero non voglio perderlo in qualche passaggio notturno televisivo (tipo italia1)
L’anno Mille
di Diego Febbraro. Con Marco Bonini. (100 min.)PER TUTTI
Cavalieri intrappolati nel presente e ricostruzione storica che neanche nei peggio «decamerotici» anni 70 oggi trash-cult; smanie kolossali che affogano in digitale da due lire; recitazione sotto ogni livello di guardia (spiace per Oppini, mago ghignante). Come l’autore (?) continui a trovar soldi (nostri) e patenti culturali è un mistero (medievale). (f.m.) MEDIOCRE – PER NESSUNO
Classica recensione dove non capisco se vale la pena o no di andarlo a vedere e poi dai provini non si capisce niente della storia ecc. ecc. Che fò? Non so! In altri periodi srei corso solo per “allucinante realismo”. Appunto, altri tempi
Cargo 200
di Aleksej Balabanov. Con Leonid Gromov. (89 min) SCONSIGLIATO AGLI ADOLESCENTI
Mentre dall’Afghanistan tornano aerei carichi di bare, un professore di ateismo scientifico si trova di notte in mezzo ai pazzi. Cronaca horror dell’Urss prima della Glasnost, dove i veri cattivi alla fine sono i poliziotti. Il realismo è minuzioso e allucinante, il senso della parabola è vago: meno male che ora c’è Putin? (a.p.) DISCRETO – PER MATERIALISTI DIALETTICI
10 cose di noi
di Brad Silberling. Con Morgan Freeman, Paz Vega. (82 min.) PER TUTTI
Breve incontro senza seguito tra una star hollywoodiana e un cassiera ispanica. La confezione è da cinema indipendente (chiacchiere a ruota libera, macchina da presa fissa, carinerie pauperistiche), ma il risultato puzza di finto, è inconsistente e inconcludente. E Freeman nel ruolo di star si illude di essere spiritoso. (a.p.) MEDIOCRE ½ – PER ZUCCHEROSI
Uh, mamma mia. Dio risparmiaci!
The Hunting Party
di Richard Shepard. Con Richard Gere. (101 min.) BIMBI + GENITORI
Uno scalcinato reporter cerca in Bosnia un criminale di guerra: pensa alla taglia o alla vendetta? Avventure ciniche e scanzonate, giocando col fuoco della realtà, e con la scusa di denunciare le inadempienze delle istituzioni internazionali. Il retrogusto non è dei migliori, ma la trama cattura più di quel che si vorrebbe. (a.p.) DISCRETO ½ – PER SCAFATI
Io sono un fumettofilo tradito. Da quando fanno questi giocattoloni Marvel non ne ho visto uno, neanche in televisione. Mi guasterei l’idea di quelle mosse plastiche (in realtà dai provini sembrano ben riprodotte) che mi hanno accompagnato durante l’infanzia. L’ho già scritto: i supereroi Marvel mi hanno traumatizzato e finchè non li recupero tutti ne soffrirò.
Iron Man
di Jon Favreau. Con Robert Downey jr, Gwyneth Paltrow. (115 min.) PER TUTTI
Miliardario, alcolista, playboy e venditore d’armi rapito dai talebani si ravvede trasformandosi in giustiziere corazzato. Il supereroe Marvel più reazionario diventa pacifista. D’accatto. Bah. La struttura semiseria del film però funziona, e il coté commedia ha piacevolmente la meglio sull’azione (mozzafiato). (f.m.) DISCRETO – ½ PER FUMETTOFILI (TRADITI)
Mongol
di Sergej Bodrov. Con Tadanobu Asano. (125 min.) BIMBI + GENITORI
Biografia romanzatissima che innalza il sanguinario Gengis Khan al rango di eroe epico per aver condiviso sogni e battaglie con l’adorata moglie consigliera. L’amore salva l’anima, mica i film: e il dispiego di mezzi e coreografie è inversamente proporzionale al coinvolgimento dello spettatore, sopraffatto dal tonitruante déjà vu. (f.m.) DISCRETO – PER REVISIONISTI
Saw IV
di Darren Lynn Bousman. Con Tobin Bell. (92 min.) SCONSIGLIATO AGLI ADOLESCENTI
Gli eventi sono contemporanei al terzo capitolo, ma non è che si capisca molto. E le trappole mortali escogitate dall’enigmista-giustiziere sono meno riuscite. Si inizia con una bella autopsia, tanto per filtrare il pubblico: ma l’interesse scema subito. Purtroppo si preannuncia un quinto capitolo, con nuovo protagonista. (a.p.) MEDIOCRE – PER STOMACI ROBUSTI
Slipstream
di e con Anthony Hopkins. (95 min.) BIMBI + GENITORI
Viaggio nella mente dissociata di un attore. Sembra il saggio digitale di un quattordicenne fumato, tra flash termici e insert psichedelici. E invece ha fatto tutto Sir Tony (musiche comprese). Il risultato respinge, ma anche no: è un UFO inclassificabile come ormai se ne vedono pochi. (f.m.)
DISCRETO – PER CHI?
Step Up 2 – La strada per il successo
di Jon M. Chu. Con Briana Evigan. (95 min.) PER TUTTI
Non è un sequel, innanzitutto. Ma chi se ne accorge? Fax del ricalco di una fotocopia di mille succedanei di «Saranno Famosi» (Alan Parker, non il programma della Maria Filippi nazionale), tra corpi ribelli che sognano socio-riscatti e talenti con quel tanto d’inespresso che quando vien fuori vedi. Coreografie e tedio sopra la media. (f.m.) MEDIOCRE ½ – PER AMICI DI SERA
piccolo inciso: l’altra sera mi sono visto 300: stupido, rozzo, semplice eppure…, eppure…mi è piaciuto e mi ha irretito. Il discorso sarebbe un po’ lungo e magari ci tornerò. Ho finito col pensarci il giorno dopo, immaginandole scene di battaglia, pensando agli elmi, alle trasfigurazioni simil epiche…
3Ciento – Chi l’ha duro… la vince
di J. Friedberg e A. Seltzer. Con Sean Maguire. (80 min.) BIMBI + GENITORI
Solito titolo educato per la parodia demenziale di «300» dagli autori dell’infame «Epic Movie». Battute idiote e spartani palestrati gay. Parodia?! Ma è un remake! Epperò si ridacchia, tra deiezioni disgustose, volgarità distorte dal doppiaggio e prese in giro che fuori dagli Usa non hanno senso. (f.m.) MEDIOCRE 1/2 – PER TEENAGER
Il treno per il Darjeeling
di Wes Anderson. Con Owen Wilson. (104 min.) BIMBI + GENITORI
Tre americani in India, tra madri perdute e modesti tormenti da maschi che non vogliono crescere. Il regista dei «Tenenbaum» sa rendere simpatici personaggi di relativo interesse, ed è un narratore suadente con estro postmoderno. Panna abilmente montata in un cinema tutto look. (a.p.) DISCRETO ½ – PER VIAGGIATORI
dal Vivimilano de Il Corriere della Sera 21 maggio 2008








