portoghese, tedesco o veneto?

Alla fine abbiamo scelto. Il nostro peregrinare è finito e l’ultimo in ordine di visita e conoscenza ci è piaciuto e ha mostrato tutta la solidità, il rigore e la volontà sobria che riscontro di continuo nelle realtà piemontesi. Sto parlando dell’associazione che dovrà seguirci e che abbiamo scelto per l’adozione internazionale. Le peripezie fin qui le conoscete (basta leggersi i post nella categoria adottiva) e sapete in linea di massima cosa abbiamo visto e incontrato. A febbraio avevamo fatto un colloquio informativo con l’ultimo ente che ci eravamo proposti di visitare e dopo avremmo selezionato quello preferito. La situazione iniziava ad essere complicata perché in generale gli enti hanno liste di attesa che li obbliga a chiudere o ad essere presi, consci dei lunghi tempi di attesa. Non tutti mostrano le stesse o analoghe professionalità e non tutti quindi sembrano o sono affidabili (presto mi piacerebbe poterne dare conto tramite post a uso manuale orientativo). Arrivare al colloquio fiorentino è stato abbastanza avventuroso, visto che il posto convenuto era fuori dai confini cittadini e abbastanza isolato e sconosciuto, inoltre in quella stessa giornata noi partecipanti abbiamo affrontato un colloquio preliminare carico cioè di aspettative. Comunque non rimaneva che attendere la “chiamata” al corso: due fine settimana a Torino. Questo mese appunto. Due incontri intensi e densi. Ovviamente non c’è paragone con l’organizzazione di altri enti che abbiamo visitato. Già dopo il primo incontro torinese eravamo molto contenti e con lo stesso spirito e aspettativa ci siamo buttati al secondo incontro. Per 4 giorni quindi non abbiamo fatto altro che parlare di tutti gli aspetti adottivi: pediatrici, psicologici, legali, informativi. Di tutto e di più.
Ora siamo distrutti e stanchi, ma felici: ogni volta che siamo andati su abbiamo viaggiato di notte con attese per le coincidenze in stazioni che la notte di fatto vengono abbandonate (e poi ci si lamenta di chi vota Lega, vero cara sinistra?) e sono preda di strane bande eccitate e in cerca di rissa, sale d’aspetto trasformate in asfissianti dormitori, bar chiusi e povera gente che come la ‘sacra famiglia’ s’appoggia e cerca di dormire unita e abbracciata, come mi è capitato di vedere.
Comunque arriviamo giusto il tempo per una rinfrescata perché la puntualità è svizzera, meglio: piemontese.
I dettagli ve li racconteremo in privato e più in là in maniera chiara ed esaustiva. Ma vogliamo prima avere conferma di alcuni aspetti. L’unica cosa che possiamo dire e comunicare è che con molta probabilità (cambiamenti possono sempre succedere) i 2 futuri pesciolini saranno brasiliani!!! Visto che l’ente opera nel sud del Brasile; visto che l’iter prevede una nostra permanenza di almeno 50 giorni (in appartamento: oh, yes) da quelle parti abbiamo iniziato a raccogliere alcune informazioni e non ho capito quale lingua ci conviene imparare: portoghese, tedesco o veneto. Qui potete leggere il fondamento del mio dubbio. Detto ciò siamo contenti e sereni. Un pezzo di strada si è fatta e significativa: un ritorno che è anche un’andata. Quindi abbiamo conferito il mandato. Ora ci aspetta il meglio, cioè la parte difficile: saper gestire l’attesa, i nervi saldi per la preparazione dei documenti (e non vi dico a quali bizantinismi –necessari- andremo incontro) e gli entuali contrattempi. Inizia anche il conto alla rovescia dell’attesa per l’abbinamento e dovremo anche tenere dritta la barra del timone perché in Brasile prima di essere abbinati si viene segnalati insieme ad altre coppie…il che non vuol dire abbinamento automatico. Insomma il gioco vero inizia adesso e adesso dovremo dare il meglio di noi stessi.

Aprile 22, 2008 alle 6:19 am
Io direi portoghese e tedesco.
AUGURONI, PROSSIMI GENITORI!
Aprile 22, 2008 alle 7:17 am
grazie, carissima Eli!
Aprile 22, 2008 alle 9:33 am
…in bocca al lupo!
Se avrete bisogno di un “cattivo esempio”, sarò sempre disponibile.
Aprile 22, 2008 alle 10:30 am
@ziomassimo: grazie, per consigli e “cattivi” esempi saprò a chi rivolgermi!
Aprile 22, 2008 alle 2:09 pm
@Eli: e vada allora per il portotedesco.
@ziomassimo: pensavo infatti all’uopo di spedirteli un mesetto da quelle parti.
Aprile 23, 2008 alle 4:50 pm
Tanti auguri pure da parte nostra!
Aprile 23, 2008 alle 5:01 pm
Grazie zucchero. Penso che ne avremo bisogno…
Aprile 23, 2008 alle 5:46 pm
Io opterei per un sano italiano gesticolato, magari pure qualche palleggio con un pallone, ma lì mi sa che sei un po’ scarsino se non ricordo male…
Aprile 23, 2008 alle 9:13 pm
intanto, fatevi una bella cura di musica brasiliana. se vuoi ti mando un po’ di indicazioni (è una passione degli ultimi anni).
il futuro si avvicina, in bocca al lupo da tutti noi!
Aprile 23, 2008 alle 10:24 pm
@Roberto:


altro che scarsino, di più! Rispetto al sano gesticolare per fortuna non mi è mai mancato e per mia fortuna appartengo alla genìa di quelli che pur non sapendo fare niente sa fare di tutto
@ary:
tentazione numero uno: no grazie
ragionamento numero due: una delle poche cose che proprio non sopporto è la musica latinoamericana in molte sue forme. E’ più forte di me e so di peccare di ingiustizia. Ma le sue espressioni migliori in genere mi appallano (Caetano Veloso, Chico Barque, Gilberto Gil), ovviamente salvo qua e là delle canzoni, ma a pensarci mi viene il morbillo.
In compenso ho in cantiere un bel dvd che un’appassionata di musica brasiliana come te dovrebbe avere: Moro No Brasil di Kaurismaki, intenso viaggio nel Brasile musicale in tutte le sue forme. Ti assicuro che è un fil molto bello e istruttivo. Chiaramente tutto schierato a favore delle nenìe brasiliane.
Il futuro si avvicina? Intanto per difendermi (dal futuro) faccio come l’angelo novus di Paul Klee che mentre procedeva verso il futuro aveva lo sguardo rivolto il passato.
Ti abbraccio e grazie per il consiglio.
Aprile 24, 2008 alle 2:48 pm
Hai dimenticato di citare il mortale TOCHINO!!!
Aprile 26, 2008 alle 7:30 am
troppi ce ne dovevo mette…
acquerello te lo ricordi?
Aprile 27, 2008 alle 8:59 pm
Sotto un cielo di carta lo vedi il sole e´gialluuuuuu…..
Forza!
Teneteduro!
Alla fine ce la farete!
In culo alla balena!
Maggio 1, 2008 alle 8:44 am
In bocca al lupo!
Molto più difficile.
Più che tedesco pare che dovreste imparare il Plautdietsch
Maggio 1, 2008 alle 9:01 am
E che sarebbe?