
un nuovo appuntamento che vi perseguiterà fino alle elezioni:
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quelli di sempre
a fatica spuntano nel PDL. Nei giorni precedenti il signore di 70 anni che si candida a riformare e ringiovanire il paese e a renderlo più dinamico aveva nicchiato al lancio in passerella di starlette e persone inutili però celebri, ma si vede che l’istinto delle suddette e dei suddetti è più forte della ragione e del buon senso. Quindi convinti che siano ancora pieni di appeal spuntano fuori, fanno battute e tentano divertenti perfomance elettorali. Quindi viene candidato il Ciarra per frenare la piccola emorragia di AN verso Storace e Santanchè (me lo ricordo dai tempi della scuola che faceva coppia insieme ad un altro squalo ed ex picchiatore fascista: Sbardella. Quando si dice il rinnovamento). Intanto per rendersi più simpatici quelli della Lega, in particolare l’assessore Zanello, tra i tanti atteggiamenti intolleranti e i tanti ridicoli (Borghezio che si prepara ad una crociata con 50 pellegrini a Gerusalemme non è male!!!) ha pensato bene di abbandonare una cerimonia perché la Jebreal (che detto per inciso non mi è simpatica affatto) “non sa l’italiano”. A radio3mondo questa mattina ascolto Alemanno che risponde alle domande che gli vengono rivolte sulle azioni che farà se sarà eletto sindaco di Roma: dice che espellerà 20.000 clandestini. Durante l’intervista si capisce che sta parlando del numero di persone con carichi penali a carico. Secondo la sua cultura di provenienza è scontata l’equazione. Ma poi mi chiedo, come la orgnanizzi una espulsione di 20.000 persone? Dovrai raggruppare le persone, metterle su di un pullman, separare eventuali famiglie…insomma avete capito concorrenza o no alla loro destra, issi rimangono sempre gli stessi. Uno sforzo potevano pure farlo, no?
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Lui
Non si vede sui manifesti elettorali, indossa nere camicie con collo da agente immobiliare, porta il doppiopetto sbottonato. Insomma è il solito sfacciato finto-burino. Però ha iniziato a tessere la sua tela per la campagna elettorale: perversa e geniale. Ha iniziato iniziato volendo candidare tale Yespica stracciando il programma del PD, ieri ha consigliato in tv ad una precaria di sposare un milionario e tutti iniziamo ad andargli dietro, polemizzando. Parlando solo di lui, spostando i discorsi e i programmi sulle sue battute finiremo per fare da sfondo nei film dei Vanzina: è successo anche le altre 5 volte che si è candidato a Presidente del Consiglio. Vediamo di non rifarlo.
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scudicrociati
Casini e Buttiglione fanno un poco di tenerezza a vederli. Poverini ce la stanno mettendo tutta e forse domani (spero) dovremo ringraziarli per eventuali voti sottratti al PDL. Però la tenerezza viene lo stesso per la tenacia con cui perseguono questa idea del partito di riferimento per i cattolici. Il mondo è cambiato, siamo entrati nel terzo millennio, i partiti non sono più gli stessi e loro sono ancora lì con le battaglie di mezzo secolo fa. Un altro erede di quella “fantastica” scuola è Clemente Mastella. Per far cadere un governo bisogna pensarci due volte. Credo che solo il fanatismo delle masse ceppaloniche poteva votarlo e quindi eleggerlo. Ha minacciato nei vari mesi di dimettersi, di mandare tutti a casa, di ttrattare con l’opposizione…dopo tanto non se lo fila più nessuno. Un po’ di ecologia in politica.
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a sinistra intanto
la mia dichiarazione di voto i miei amici la sanno: PD. Senza se e senza ma, però ma anche…Detto questo aggiungo che con una certa perversa goduria guardo alle forze che durante questi anni mi hanno fracassato i cosiddetti con mille polemiche e battaglie che alla fine snervavano e che soprattutto finivano nel solito calderone delle cose inconcludenti. Una premessa però è obbligatoria. Tutt’oggi mi definisco (più faticosamente visto lo spazio occupato) un radicale di sinistra, almeno nell’accezione usata fino agli anni ’90: tipo cane sciolto: libertario, con un’anima socialista, pacifista, meglio nonviolento, ambientalista; volontariato, le schitarrate al campeggio, le feste di Cuore…insomma quelle robe lì. Per cui è comprensibile il mio interesse per quella parte politica che non voto da tempo (e che ho votato, fatta l’ammenda), ma che ha nelle sue corde ancora delle cose che mi appassionano e qualche persona che apprezzo e che seguo con interesse (ad esempio Nicky Vendola). Perciò apprendo che al momento i “compagni” sono mosci visti i sondaggi che li danno al 7% e nicchiano sulla vittoria di Zapatero visti i disastrosi risultati di Izquierda Unita. Come lo spiegano che la sinistra – sinistra non vince né in Francia, né in Spagna. Comunque il programma sembra superfluo, comunque invisibile.
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socialisti, chi?
volevo segnalare alcune scelte del (fu) Partito Socialista: Grillini ha contattato Schicchi (il produttore dei pornazzi) per candidarlo (mah!), Boselli aveva offerto un posto a Mastella (mah!). Senza trascurare la sera in cui Boselli se ne andò, polemicamente, da Porta a Porta. Che partito!
Ferrara
(merita discorso a parte Giuliano Ferrara) Confesso e faccio ammenda: tra le mie letture occasionali, molto di voi lo sanno c’è il Foglio, così come tra i pochi appuntamenti televisivi c’è Otto e Mezzo. Ora Giuliano Ferrara, che non ha mai smesso di essere comunista (proprio così, i comunisti d’apparato praticavano la doppia morale togliattiana che giustificava la propria parte e condannava l’altra; si ostinavano nella difesa di idee sbagliate; prendevano eclatanti e drammatiche cantonate; falsificavano la realtà in cambio di una verità aldilà da venire). Per cui ora è partito con questo treno dell’aborto. Una questione serissima (vedi post) che nelle mani di Ferrara sta scadendo nel ridicolo e gli spunti e gli argomenti perdono consistenza e credibilità: solo don Pizzarro ha chiarito bene lo stato confusionale in cui si trova il nostro micione, come i manifesti: “A Genova aborto per un reality show”. Che –purtroppo- sembra avere un suo fondamento. Ma ancora più grottesca la sua affermazione secondo cui andrebbero attaccati sulle porte delle cliniche abortiste “Abort macht frei”. Si può essere più cretini? Forse doveva pensarci quando assisteva ai 3 aborti delle sue compagne. Comunque non c’è da temere niente, contrariamente quanto pensano le femministe e i laicisti. Infatti ogni battaglia intrapresa da Ferrara è stata una cantonata più che una sconfitta: i neocon, Sarkozy (solito gollista e niente di più), i Vescovi che in Spagna non vengono seguiti né dagli elettori (cattolici compresi), né dal Partito Popolare, le campagne militari in Iraq e Afghanistan. Quindi di che preoccuparsi? Rimane il giornale che ha una bellisssima carta, un bel formato, che è molto scritto, illustrato elegantemente e che propone qualche riflessione. La cosa curiosa (non troppo però, più avanti spiegherò perché) è che i suoi alleati ideali lo stanno scaricando e da varie parti, il mondo cattolico lo invita a desistere e mollare: Famiglia Cristiana, Avvenire, perfini l’Opus Dei…il perché è molto semplice: trattasi della “legge Ruini” (come io la chiamo) e Ferrara dopo averla usata tronfio su referendum contro la Legge 40, per cui l’astensionismo equivaleva ad un no ora ne rimane vittima. I Vescovi, molto più saggi e meno “focosi” degli atei devoti neoconvertiti hanno capito che una sfida sulla 194 sarebbe lacerante e fortemente perdente, tanto da mettere in gioco il precario equilibrio di centralità dei vertici ecclesiastici, quindi spingono alla prudenza e gli più o meno gli danno due pacche sulle spalle, dicendogli: “bravo, la tua battaglia l’hai fatta, hai sollecitato il dibattito, mò però basta”. Quindi per la stessa legge di convenienza, Ferrara viene abbandonato con qualche sorriso mesto di comprensione. Finisco: comunque ascoltando i suoi discorsi e guardando i suoi interventi in tv mi fa un po’ tenerezza per quell’irruenza che vuole cancellare qualcosa che pesa sulla sua coscienza. Consiglio un qualche ritiro per qualche tempo in qualche comunità eremitica. Purifica e riconcilia.
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cose serie
intanto vola il petrolio, l’euro batte ogni record sul dollaro affossando le Borse, si muore sul posto di lavoro, i salari più bassi e i più tassati d’Europa, la spesa corrente che aumenta, le stime di crescita quasi allo zero e il potere d’acquisto italiano è sopra solo a Portogallo e Slovacchia! (ma i sostenitori della decrescita felice come Pallante e Latouche perchè non si fanno vivi per dirci che è un bene?). Medio Oriente, Hezbollah, Iran nucleare, il Pakistan che imploderà con conseguenze fosche. Tutto questo non c’entra in un post fatto di spigolature elettorali, ma sono le cose di cui bisognerebbe parlare. Se fossimo un paese normale…









13 Marzo 2008 alle 8:41 pm |
16 Marzo 2008 alle 1:14 pm |
Ariciao,
scusa se Alemanno vuol cacciare 20.000 persone con carichi pendenti, cominciasse pure dai suoi alleati. Devo fare la lista?
Ah scusa quelli sono perseguitati politici…..
Certo che però il graaannde sindaco der graaannde centro non lo voto.
Non ce la posso fà!
E poi cosa mi hai ricordato”Cuore” unica cosa dell’università che ricordo con piacere.
I socialisti? vorrei ricordarti un titolo del suddetto giornale in piena mani pulite proprio di questo periodo dell’anno: ” Scatta l’ora legale, panico tra i socialisti”.
Ancora rido.
G
22 Marzo 2008 alle 9:38 am |
Grande titolo. Anche io durante l’università avevo il mio appuntamento settimanale con CUORE. Grande, ma alle volte mi incazzavo, su che? Boh, neanche me lo ricordo. Alcune cose erano insuperabili: Disegni & Caviglia, le 5 cose per cui vale la pena vivere, ecchisenefrega, Botteghe Oscure (grande rubrica): chissà potrei riproporla sul blog. Mi sa che toccherà proporre un post a ciò.