
la domenica, calci
la mia settimana questa volta si è aperta domenica scorsa quando a Firenze si è festeggiata la vittoria sulla Juve a Torino della Fiorentina. Sapete che il calcio mi interessa poco o niente (salvo mondiali ed europei: quindi piccolissime dosi). Eppure ho partecipato silenziosamente a questo piccolo evento sportivo però a suo modo storico: infatti la Juve (squadra che tifavo da ragazzino) è l’avversaria storica della Fiorentina. Ironia della sorte è che uno dei marcatori è un tale Gobbi (a Firenze i tifosi juventini sono chiamati gobbi, probabilmente in quanto ricordano ladri ingobbiti dal peso del sacco contenente la refurtiva). Aggiungo solo che nel triste mondo del calcio stimo l’allenatore Prandelli: persona semplice, a suo modo corretta; a suo tempo mi intenerì la sua decisione di non allenare la Roma per non allontanarsi da sua moglie che era malata e che purtroppo è scomparsa quest’anno.
negozi intimi
quando decido di andare al lavoro a piedi cammino per una strada molto frequentata e centrale (collega i viali con la stazione), una via piena di negozi che vanno trasformandosi nei soliti bazar di accozzaglie “Made in China”; la cosa curiosa è che da poco ha aperto un Sexy Shop, solita entrata defilata e un’unica vetrina sorprendentemente pudica: in genere ci sono ridicoli abiti lunghi e luccicanti, qualche scarpa e vestaglie semitrasparenti, più o meno le cose che si trovano in qualsiasi pubblicità dozzinale. Bene, sull’altro lato del marciapiede c’è un negozio di biancheria che secondo me è il vero sexy shop, infatti la vetrina –ben visibile- straborda con l’intero catalogo morboso, trasparente e zozzone.
buone nuove
passiamo a cose più serie e serene. Durante la settimana abbiamo ritirato dal Tribunale per i Minori l’ampliamento del nostro decreto per due bambini. E poi abbiamo ricevuto la notizia che siamo stati ammessi ai corsi formativi con l’ente che ci era piaciuto di più (ed era pure l’ultimo che avevamo “visitato”). Quindi ad aprile saremo impegnati per ben due fine settimana a Torino e se tutto andrà come previsto potremo conferire il mandato. (A questo punto s’impone un bel post di riflessione e racconto su tutti gli enti che abbiamo girato e che potrò raccontare con cuore più leggero).
buone nuove/2
quando interessante potrò inserire nei miei acquisti Art eDossier visto che si è rinnovato e come direttore è arrivato Philippe Daverio che io trovo molto simpatico e un ottimo divulgatore con Passepartout che vedo quando posso su rai3. Dandy, ma non troppo, Daverio sa trasmettere la simpatia e la passione per l’arte e le mostre in circolazione. Vista la mia ignoranza abissale in questo campo è per me fondamentale.
nuove case e vecchi amici
ci piace molto e andiamo avanti nella lunga e faticosa attività di trasloco: operazione che maledico, e che però mette energia e ottimismo nel vedere la disposizione progressiva delle stanze del nuovo appartamento. Finita l’operazione di inscatolare libri, piatti, pentole, cd, dvd e smontati i mobili questo fine settimana abbiamo trasferito e rimontato gran parte delle cose. Fortuna che ci divideva un solo piano. Con l’occasione ci ha raggiunto uno dei migliori amici della mia vita (lo dico solo perché mi ha aiutato :-)). Ci conosciamo fin da quando eravamo adolescenti e insieme abbiamo cambiato idee, opinioni, gusti, ambienti, luoghi di vita, lavori, cibi e vestiti. Ma in fondo siamo sempre gli stessi, innamorati sempre dalle stesse cose e che posso riassumere con l’espressione felice ed abusata che ci piacciono e sentiamo sintonia per tutto ciò che è autentico, sincero, leale, divertente e responsabile. Basta? Bene allora aggiungo due elementi essenziali: curiosità e generosità. Quindi abbiamo lavorato sodo (Eva K. il doppio visto che la giornata l’ha tenuta occupata con i suoi lavori e il pomeriggio con noi), la sera succulenta e consistente cena da “il Contadino”.
trattorie operaie
bisogna spendere due parole su questa mitica trattoria. La gestione ovviamente è rigidamente familiare. E che ci ha già salvato in tante occasioni, come ad esempio il precedente trasloco che ci ha praticamente nutrito quando bisognava aspettare l’attacco del gas. Il gestore è simpatico e laborioso. Arriva al tavolo con blocchetto e matita e inizia un antico e sommesso elenco (quasi a scusarsi) delle ottime pietanze casalinghe. Si tratta veramente di cucina di casa, le porzioni sono abbondanti e costa solo 11 euro! Infatti è frequentata a pranzo e cena da tantissimi operai e muratori che non sono di Firenze, ferrovieri, varie persone sole, capaci turisti e gruppetti di amici. Quindi tutti e tre ci siamo fatti fuori delle abbondanti porzioni di fettuccine alla boscaiola, manzo ai funghi e tacchino, patate al forno e per non farci mancare niente anche il dolce. Praticamente satolli.
senza operai
la casa dove stiamo traslocando è stata appena ristrutturata, ma alcuni lavori sono stati trascurati. Per tutta la settimana i due muratori di riferimento che lavoravano nella corte interna mi hanno rimbalzato per alcune sistemazioni e poi la cattiva notizia che ci sono problemi per l’allacciamento del gas, che vi racconterò in un altro post, che speriamo di risolvere in tempi rapidi e viste le “colpe” dell’amministratore, ovvieremo utilizzando i due appartamenti a seconda dell’uso (acqua calda e gas in uno e il resto nell’altro) e fino alla risoluzione del disagio. Così è la vita.
campagna elettorale
Chiudo questo lungo resoconto settimanale con alcune trivialità politiche prese qui e là dai pochi giornali che riesco a leggere.
il sito di Forza Italia sabato scorso indicava il 1 marzo come S. Silvio ma tutti gli altri calendari (compreso il Vaticano, che di santi se ne intende) indicavano S. Albino…
(da Repubblica, F. Bei):
il Cavaliere apre una lunga digressione sul tema delle donne in politica. «Io credo – fa presente – che bisogna aprire le istituzioni alle donne, ma quali donne possono accettare questa opportunità? Quelle che hanno famiglia con tre figli non possono certo darsi alla politica. Possono farlo solo ad una certa età, ma mica posso candidare le babbione… Quindi bisogna portare gente che è impegnata sul lavoro e può dedicarsi all’impegno politico».





11 Marzo 2008 alle 9:53 am |
A proposito “de magnà”, circa un annetto fa a Firenze ho mangiato molto bene al Ristorante “nanamuta” in Corso Italia, vicino al Teatro Comunale.
La prossima volta non mancherò di fare una visita da “il Contadino”.
12 Marzo 2008 alle 6:27 am |
Ciao ziomassimo,
sempre a proposito “de magnà” a Firenze ho almeno un 5/6 posti dove portare amici a gustare la cucina toscana (che ho imparato ad apprezzare e a gustare). Ma ora mi sto specializzando nella caccia di strane e sconosciute trattorie nelle campagne tra i paesi dove capita di trovare le sfoglie di pasta fatta in casa quando entri e passi dalle cucine. Giuro! Siete pronti a mitiche e gustose mangiate?