
traslochi
Ultimi giorni in questo appartamento e la nostalgia è il solito sentimento che mi stende e al quale non so resistere. Come il famoso Angelus Novus di Paul Klee vado avanti, ma avendo lo sguardo indietro. Quindi è sera, quindi ascolto “the Well” lo struggente album dei Klezmatics: lo struggimento dei clarinetti e la voce della cantante si adattano bene a questa serata. Quindi me ne sto alla finestra, al buio e guardo le finestre illuminate: c’è la coppia che prepara la cena e la mamma di uno dei due che aiuta; c’è la tranquillità di una ragazza alla scrivania messa di traverso rispetto la porta-finestra; c’è la signora in vestaglia che inaffia. Vado a dormire presto: in questi giorni mi tocca lavorare non poco e voglio iniziare molto presto al mattino.
strani ladri
l’altro giorno mi ha colpito la notizia –in un GR locale- del ritrovamento da parte delle DIGOS di Livorno di una statua rubata qualche giorno prima a Riglione (grandiosità dei nomi dei paesi toscani), la quale era posta all’esterno del cimitero. Raffigura Gian Paolo Gamerra, un partigiano che fu premiato con la medaglia d’oro. La notizia riportata afferma che dapprima i carabinieri pensavano ad un furto di carattere “politico”, visto che l’opera era stata donata dall’ANPI al comune di Rignano. In realtà la statua era stata rubata probabilmente da semplici ladri che avevano scambiato il materiale con cui è realizzata per rame, mentre è di bronzo. Comunque ho letto da qualche parte che la statua viene valutata 3mila euro, mentre il materiale per realizzarla è costato 5mila. Curioso no?
joe strummer
a me i Clash piacciono da morire e il Joe Strummer mi era molto simpatico. Poi è morto ed è stata una di quelle notizie che all’epoca presi molto male. Ora esce al cinema “il futuro non è scritto” di Julien Temple e cercherò di non perderlo.
Una volta di queste dovrò scrivere un post sul rock di provincia, soprattutto quello che ho vissuto io a Civitavecchia, dove sono cresciuto e dove addirittura insieme ad alcuni amici ci aggregammo per organizzare Vibrania (qualcuno sicuramente si ricorderà di quei tempi eroici): la prima edizione ero io a presentarla e gigioneggiavo a fare Benigni, le successive ero della partita e ci divertivamo un sacco. I Clash, Vibrania e il rock di provincia meritano la cura di un post adeguato.
attese condominiali
l’altra mattina aspettavo di essere ricevuto dal nostro amministratore per il contratto. Mentre ero in sala d’aspetto mi gustavo 9 stampe molto belle e dai colori tenui sul 1848 italiano, le giornate di Milano, la cacciat adegli austriaci: erano molto belle con quei fumi densi della polvere da sparo delle cannonate, il moto disordinato degli insorti, la fuga del nemico, i ponti presidiati, le donne sulle barricate. Nel frattempo ascoltavo i discorsi che le tre segretarie facevano: parlavano, in pratica di un qualche posto dove erano state a mangiare e c’era chi lo conosceva e chi ne voleva sapere di più, ancora qualche chiacchiera sull’atmosfera della cena. Questo al lavoro. Immagino che a cena parleranno in modo simile della loro giornata al lavoro. Sai che noia. Sarà una nuova schiavitù? Pensavo. Nel frattempo entra un vispo vecchietto: capelli bianchi e argento, cerca un ragioniere ma io -mi dispiace- non ne so niente, chiede alle segretarie. E noto che curiosamente gli spunta dalla tasca dietro dei pantaloni un pettine. Curioso. Intanto esce, la porta sbatte e non si chiude un laccio emostatico fa si che la porta rimanga aperta. Sarà un tossico il nostro amministratore?
brividi commoventi
finisco la mia parte per oggi. Se ne parla domani, anche perché non abbiamo ancora l’elettricità attaccata. Al tramonto quindi smetto. Scendo al supermarket per granaglie da consumare durante la partita di rugby del 6 nazioni. Mi ero dimenticato che c’era. Persino dell’Italia che infatti ha perso 47 a 8: poteva andare peggio. Comunque sono costretto a divincolarmi in una processione di quartiere: e chi l’aveva mai vista! Megafono, il prete alto e ieratico che prega per bambini educati con le loro madri; anziane e ragazzi formano la folla preceduta da due stupendi carabinieri a cavallo, con tanto di pennacchio. Dove sono capitato? Fin a 3 ore fa era un via vai di genti, popoli e lingue e ora mi ritrovo un paio di signore eleganti e molto belle, molto aristocratiche con il veletto in testa e il mantello dei Cavalieri dell’Ordine di Malta. Meglio tornare su a casa. Aspetto la partita Inghilterra contro Francia ed è emozionante come non mai. Nella mia breve vita di appassionato è la più bella partita vista. Una generosità, una lotta metro per metro. I segni della battaglia. Sono affascinato da questo sport. Lo sono ancora di più vedendo che le panchine di giocatori e allenatori sono nelle tribune! E poi ci sono storie assolutamente fantastiche, che ormai nel calcio non trovi. Prendi Dimitri Szarzewski, il tallonatore. Suo padre combatteva nell’Armata Rossa, fu preso dai tedeschi. Riuscì a fuggire ben 2 volte da un campo di concentramento e scappò, riuscendoci, in Francia. Dimitri è suo figlio. Oppure trovatemi qualche celebrità sportiva come Szarzewski, mi pare, laureato in Ingegneria Chimica. I brividi commossi li ho avuti quando in telecronaca raccontavano la storia del Croke Park lo stadio di Dublino e allora ho capito quel cantare a squarciagola il doppio inno irlandese (infatti ci sono giocatori dell’EIRE e dell’Irlanda del Nord). La storia potete leggerla qui, così da non dilungarmi.







24 Febbraio 2008 alle 4:23 pm |
bellissima partita, francesi ed inglesi erano estremamente concentrati e giocavano sempre con tutte le energie, i francesi forti e fantasiosi, gli inglesi forti e tecnici, la francia secondo me poteva anche vincere, si è ostinata troppo a non calciare quando era nei sui 22 , giocai anche io a rugby all’età delle medie.
ciao.
26 Febbraio 2008 alle 7:06 am |
Ciao.
Sì una gran bella partita…praticamente sto diventando un rugby-dipendente.
Sei uno dei pochissimi che giocavi a rugby
Alla prossima partita.
27 Febbraio 2008 alle 2:34 pm |
ubik,
ero (e sono ancora) una sfegatata fan dei clash e quando è morto Joe Strummer mi ha colpito molto. Giovane, appassionato e, perché no, belloccio (quel belloccio punk che acchiappa…). Ho tutti i loro dischi, in vinile e in cd e mi fa piacere, vagabondando qua e là, trovare dei loro estimatori. Attendo il tuo post sul rock di provincia. Nel frattempo vi auguro tanta felicità nella nuova casa!
28 Febbraio 2008 alle 9:08 am |
Ciao e bem ritrovata.
Sono d’accordo con te: lo Joe Strummer style era il classico belloccio/punk che acchiappava. E io ero uno di quelli che cercava “simpatie” e “affinità elettive” con quelle ragazze che volevano acchiappare tipi alla Joe Strummer. In settimana sarà pronto il post…pronta?
28 Febbraio 2008 alle 10:41 am |
Prontissima! Magari dopo il tuo potrei fare un post sui clash, male non fa, che dici?
29 Febbraio 2008 alle 5:17 am |
Che male non fa :-)