ho votato NO per dire Sì

Domenica c’è stato il referendum cittadino riguardo la tramvia a Firenze. Ho votato no per dire sì. Ma prima di tutto i numeri: i promotori contrari al progetto nei mesi passati hanno raccolto 26000 firme per indire un referendum consultivo affinchè i cittadini potessero dire la loro riguardo la tramvia a Firenze. Il comune spende 1.200.000 euro per organizzarlo. Va a votare il 39,36% per cento degli aventi diritto, per la precisione: 124.228 elettori. Ora prendete questo numero e calcolate la media tra il 53,84% contrari alla linea 3 (Peretola – piazza della Libertà) e il 51,87% (Careggi – Peretola). Diciamo un 52% (per essere generosi) del 40%, all’incirca 64598 cittadini su 248.456. Vi risparmio i dati disaggregati per quartiere, ma è utile sapere che la maggioranza dei contrari sono concentrati nel centro, non proprio dei poveracci, mentre dalle periferie la percentuale di chi è andato a votare è ribaltata, con la netta maggioranza dei favorevoli.

Tutto chiaro? No. Allora ricapitoliamo: per il referendum voluto da 26.000 persone hanno votato meno del 40%, di questi vincono i contrari di poco. Ora bisogna considerare che un referendum consultivo non è vincolante per la giunta, ma consiglia l’apertura di un tavolo di dialogo, però solo se raggiunge il quorum. Altrimenti, come prevedono le regole, la giunta non è obbligata a discuterne formalmente. E infatti i lavori proseguiranno come previsto. Insomma abbiamo speso 1.200.000 euro per niente.

Da segnalare che Bonaiuti (portavoce nazionale di Forza Italia), quindi membro di un governo che a suo tempo ha firmato gli accordi per l’avvio dei lavori della tramvia ha dichiarato che vicino al Duomo passerebbe l’equivalente di un Eurostar (magari dimentica le 22 linee di bus –traffico compreso- che oggi passano per un totale di 2600 passaggi): ora la lunghezza di un ETR è di 354, quella di un tram di 32 (il rapporto è 11:1). Mi sa tanto che tutta ‘sta caciara è dovuta al fatto che quelli del centro-destra rosicano perché non sono loro a farla.

Infine non vorrei dimenticare però alcune cose fondamentali che sembrano folclore e che invece sono la sostanza di questa assurdità: il promotore è un tale di nome Razzanelli dell’UDC sostenuto da FI, AN e dal Partito dei Motorini (e basterebbe solo questo per chiudere ogni discorso): altro che lotta tra Guelfi e Ghibellini!!! Poi bisogna aggiungere che all’inizio ad appoggiare i comitati contro la tramvia c’erano Rifognazione e Verdi ridotti a più miti consigli dalla giunta comunale. A fianco del Razzanelli via via si sono aggiunti nell’ordine figure di spicco del circo Barnum, quali: Sgarbi, Zeffirelli, Anrea Bocelli, Pancho Pardi (uno degli animatori dei Girotondi per chi lo avesse dimenticato), Alberto Asor Rosa (che non si fa quando si è sazi per fare un po’ di politica militante!), Carlo Ripa di Meana (quel dandy che mette le cravatte sulle polo) presidente di Italia Nostra –associazione che si è scontrata in passato con Legambiente in occasione delle pale eoliche in alcune zone della Maremma (secondo loro veniva deturpato lo skyline). Un’ottima compagnia di giro che ha concluso la campagna referendaria al famoso Giubbe Rosse, storico caffè fiorentino degli avanguardisti con il blitz futurista di tal Ceccherini (ex Forza Nuova) che non contento di aver colorato di rosso Fontana di Trevi e inondato di palline colorate Trinità dei Monti ha organizzato la sfilata di 4 modelle nude dipinte. Tanto per farvi capire di che pasta sono fatti i simpaticoni motorizzati.

7 Risposte a “ho votato NO per dire Sì”

  1. Roberto Dice:

    tutti parlano di inquinamento ma poi è impossibile fare un tram. A Roma l’ultima linea fatta è la numero 8 (si chiama così perché sarebbe l’ottava linea tranviaria, anche se di linee Roma ne ha solo sei!). Fa capolinea Largo di Torre Argentina invece che alla Stazione Termini perché “è brutto” vedere i fili del tram su Via Nazionale (dove nei tempi che furono transitavano diverse linee tranviarie): vuoi mettere tutti gli autobus ed auto che scaricano e anneriscono i monumenti?

  2. ubik Dice:

    Non posso che sottoscrivere la chiusa del tuo commento. Hai visto la foto in coda al post. E pensa quelli contrari alla tramvia vicino al Duomo tacciono sul traffico che gli passa vicino e non dicono che le porte del Battistero di questo passo dovranno essere rimosse per lo smog. Vuoi mettere con lafoto storica all’inizio del post? I tram c’erano vicino al duomo e sembrava una presenza molto civile. Che te devo dì? W i TRAM

  3. andrea Dice:

    come sempre una cosa buona cosa (il referendum) viene inflazionata a tal punto che ormai il solo sentirlo pronunciare provoca il prurito (grazie pannella…)… 1.200.000 euro! cose da pazzi! spero di venir presto a firenze a provare la nuova metrò…

  4. ubik Dice:

    Ciao Andrea,
    mi dispiace ma a Firenze sarai “costretto” a prendere la tramvia, visto che comunque i lavori proseguiranno. E se capiti da queste parti mi piacerebbe incontrarti perchè avevo intenzione di contattarti per un’intervista (sempre che tu sia d’accordo) per la rivista Una Città -sul blog trovi informazioni adeguate nelle categorie- di cui faccio parte. Infatti mi sto occupando di raccogliere materiali e interviste sul pluralismo e la democraticità dei cattolici. Una sorta di approfondimento e ricerca verso quella arte del cattolicesimo sociale e democratico che oggi viene coperto dai tromboni devoti (Ferrara docet). Lavoro che potrebbe sfociare anche in un libro. Oppure se mi dici dove vivi potrei venire io per l’intervista (in questo caso però ne cercherei altre in zona così da razionalizzare il viaggio)
    Cari saluti…

  5. andrea Dice:

    tramvia, si scusa, mi ero fatto prendere dall’euforia…
    un’intervista? devo prima sentire cosa ne pensa il mio ufficio stampa…
    onoratissimo, ma non so cosa riuscirai a cavarne…
    guarda, non so se passerò a breve dalle tue parti, però se non hai di meglio da fare e vuoi venire tu su al nord sarai il benvenuto. potrei anche trovarti altri teo dem (?).
    adesso mi informerò sulla tua rivista. stami ben.

  6. andrea Dice:

    tramvia, si scusa, mi ero fatto prendere dall’euforia…
    un’intervista? devo prima sentire cosa ne pensa il mio ufficio stampa…
    onoratissimo, ma non so cosa riuscirai a cavarne…
    guarda, non so se passerò a breve dalle tue parti, però se non hai di meglio da fare e vuoi venire tu su al nord sarai il benvenuto. potrei anche trovarti altri teo dem (?).
    adesso mi informerò sulla tua rivista. stami ben.

  7. ubik Dice:

    Ciao Andrea,
    adesso sono in pieno trasloco e visto che faccio da muratore, montatore e trasportatore, lascio immaginare il casino. Per fortuna mi sto trasferendo da un piano all’altro. Comunque passare da quelle parti non mi dispiacerebbe e intervistare anche altri idem. Ti lascerò una mail di servizio in modo che se mi scrivi ho il tuo indirizzo, non solo mail. A quel punto possiamo comunicare tramite mail e nel frattempo farti avere una copia della rivista: che è il modo migliore per farsi un’idea. A presto.

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