a volte si trovano gli amici

6 Novembre 2009

A volte si fanno delle cose senza sapere a cosa porteranno. Per istinto, simpatia, fiducia cieca. Succede che frequenti persone per anni e poi le perdi senza accorgerti che erano un grosso equivoco; capita pure di leggere “dotte” disquisizioni in un verso o nel verso contrario, ti trovi a ragionare e dare ragione e poi essere piacevolemente smentito. Prendete questa storiella che mi è capitata e dalla quale non riesco a staccarmi tanto è particolare. Allora.

Frequento, come molti Facebook, ho in carico una dote di amici vecchi e nuovi e anche sconosciuti. Gente conosciuta tramite il blog (Umberto, Emilia,  e Arturo, ad esempio), persone che invece non vedevo dai tempi delle elementari e che in modo commovente hanno tenuto memoria di me per cercarmi. E poi come in tutti i cosiddetti social network capita di ricevere richieste di amicizia da frequentazioni comuni.

E’ ccapitato quindi di frequentare il “profilo” di Sofri e di partecipare a qualche riflessione. E’ capitato di essere raggiunto da una richiesta di amicizia tra le diverse e disparate. Io sono uno che non perde molto tempo a spulciare il centinaio di “amici” su FB, visito chi conosco e m’incuriosisco di pochissimi altri e questa ragazza è tra le poche: inserisce bellissimi video e link gustosi, interesanti. Insomma c’è una qualche simpatica affinità.

Nel frattempo e senza sapere nulla proseguiamo con le nostre vite e percorsi adottivi. Viene la troupe de LA7 a girare a casa nostra prima del Brasile, viene durante per un certo periodo e ritornerà in questi giorni per chiudere la puntata (che udite, udite, saranno ben 2). Bè sapete cosa succede? Che la sconosciuta ragazza che visito periodicamente per sapere cosa combina è una collega della troupe, sta -credo- montando i filmati e quindi mi conosce molto bene. Diciamo quasi tutto o comunque l’essenziale di questo periodo.

Per gli ultimi appuntamenti ci siamo anche sentiti al telefono. Insomma incredibile. Fai un clic per simpatia ma così tanto per fare e casualmente la stessa persona disamina e conosce i tuoi filmati e quindi tanti momenti importanti. Trovo che sia una cosa bella.

Comunque -tanto per aggiornare- i prossimi giorni i nostri eroi (ai quali siamo affezionati e di cui vorrò raccontarvi) della troupe verranno per girare l’avvenuto rientro. Della storia di tutti e 5 i figli verranno fatte 2, ancichè 1, puntata e che vi avvertirò e martellerò per farvi sapere della messa in onda (ci dicono che i filmati sono molto belli).

Infine, tra dei loro c’è una ragazza che mi omaggerà della serie in DVD del doc. Who, personaggio che pochi conoscono e che però ha abitato e perseguitato la mia infanzia (qui qualche notizia). Capito? Coincidenze, affetti, simpatie, legami aumentano. La famiglia si allarga e non solo per vincoli di sangue e terra. Ma per affinità, passioni, umori. Loro, la troupe, sono i nostri zii di adozione per i nostri figli. E nessuno tocchi queste persone speciali.


la colpa non è mia

6 Novembre 2009

Sto mantenendo la mia promessa di non parlare male di chi percepisce la fonte del suo stipendio dalle mie tasse. Ho visto e sentito amici molto indispettiti e risentiti. Quindi ho smesso. Non mi lamento, non rivendico. riporto solo alcuni orari. Sì, orari di cose che devo fare. Secondo voi è troppo chiedere anche cosa pensano questi amici o dipendenti pubblici di quanto segue?

ASSEGNI FAMILIARI: non possiamo percepirli fino a quando lo stato di famiglia non viene aggiornato. La richiesta l’abbiamo fatta il 5 ottobre. L’impiegato ci ha detto che ci vogliono 4 mesi e nel frattempo i nostri figli risultano essere immigrati (sic). L’ufficio al pubblico è aperto dalle 8:30 alle 13:00, ci sono stato e ho chiesto a che punto eravamo (sapete com’è: con 3 figli farebbero anche comodo adesso). Bene, la pratica non è stata neanche aperta!

DOCUMENTI: il Tribunale per i Minori ci telefona quanche giorno fa per ritirare un documento, non lascia detto di cosa si tratta. Proviamo a telefonare, ma solo il lunedì e il mercoledì dalle 9:00 alle 11:30 e comunque non rispondono (diciamo che il telefono era occupato, staccato sembra brutto). Converrà comunque andare, ma sono aperti il martedì e il venerdì dalle 9:00 alle 13:00.

PRENOTAZIONI: non so. Tempo fa abbiamo prenotato un netbook con Telecom. Abbiamo traslocato e quindi cambiato numero (su consiglio della stessa Telecom: trasferire contratto e numero non conveniva!). L’ordine è stato bloccato. Pur rimanendo clienti dello stesso gestore, mantenendo lo stesso tipo di pagamento dicono che dovevano passare 6 mesi di contratto e niente è servito fargli sapere che sono più di 6 mesi che siamo con loro, solo il numero di telefono era cambiato. Alla fine troviamo un tipo gentile che sembra capire e fa partire il nuovo ordine.

MULTE:  qualche giorno fa è arrivata misteriosa multa che riporta come oggetto: “pagamento insufficiente”. Non sappiamo a chi non avremmo pagato sufficientemente il dovuto, non c’è scritto articolo o codice di violazione. C’è un numero di telefono. Si può telefonare dalle 10:00 alle 12:30 dal lun al ven. Indovinate? Il telefono è staccato, pardòn: occupato. Mi tocca andare di persona per sapere di cosa si tratta.

Questa è la piccola cronaca di cose che dovrò sbrigare e che hanno e porteranno via del tempo. Non è colpa mia, non è colpa dei dipendenti pubblici che ogni volta si sono sentiti personalmente offesi. Vista la solerzia, l’impegno, la bravura, l’ efficienza, qualcuno ha una soluzione?


niente da fare

6 Novembre 2009

La cosa che mi piacerebbe sapere più di  tutti non è tanto cosa pensa chi, sul crocifisso nelle aule di scuola e tribunale. Piuttosto, giuro, muoio dalla voglia di sapere come  vive Soile Lautsi Albertin, la protagonista che ha vinto il ricorso fatto alla Corte di Strasburgo.

Davvero. Il sottoscritto subisce ed è oberato dalla burocrazia solo per i documenti dell’adozione. Spero quindi di non incappare mai in un Tribunale o qualcosa del genere e ieri -tanto per dire- imprecavo il mondo intero perchè non trovo un accidente di intimo che mi avverte di una multa che devo pagare (non so qual’è e di cosa si tratti).

Quindi mi dico, ma questa donna o ha del tempo da perdere oppure è un genio della burocrazia? Mettiamo pure fossi d’accordo, io mi sarei fermato sicuramente alla richiesta scritta da mandare in segreteria scolastica.

Per la durata, l’intensità e il crescendo della vicenda immagino che la signora non abbia potuto far altro che immergersi in questa battaglia per tutelare suo figlio per una sana e libera educazione. Giorni e scartoffie, rabbie e telefonate, discorsi e interventi. Per un crocifisso sul muro. Niente da fare, quindi. Niente può fermare un accecamento pari ad un integralista religioso. Quindi, rassegnamioci a vedere fra poco la signora scorazzare nelle trasmissioni più improbabili a urlare la sua. Bah!

La sentenza dicono sia ineccepibile (più o meno come la direttiva che vieta la cottura a legna della pizza visto gli effetti cancerogeni del carbone), quanto poi a “mettere in moto un confronto ragionato di posizioni” (Rusconi su La Stampa ieri) questo non è di questi tempi così ci tocca sentire gli urletti di La Russa e la difesa degli ampollari della Lega (ai berluscones, si sa, che la cosa è indifferente). A sinistra si tirano i remi in barca, tanto si è capito che della cosa ci frega il giusto (viste altre emergenze e cose un attimo più importanti)

PS: 1) quello che penso rispetto al crocifisso sta scritto QUI. 2) non dite alla signora che i nostri figli sono stati regolarmente iscritti con la facoltà di seguire l’ora di religione. 3) ironie a parte (che merita un ritorno sull’argomento) domenica, dopo anni ho rimesso piede a messa.

REPRINT: ho appena letto un bel commento di Claudio Magris sul Corriere. Propongo la lettura: QUI. Ah! Mica avevo capito che il povero ragazzo era rimasto turbato e offeso. Accidenti. Forse c’entra qualcosa la madre?


un pezzo di muro

6 Novembre 2009

In questi giorni penso spesso ad un mio amico che vive in Germania. Mi chiedo cosa pensi della Merkel, della crisi dei socialdemocratici, dei Liberali. Penso alle cose che gli piacciono e a quelle che sopporta meno (come racconta sul blogghetto)Ci penso perchè sui giornali si parla e si ricorda in vario modo la caduta del Muro di Berlino.

Inoltre mi appassionano molto le biografie, cioè le storie delle persone e mi sono imbattuto nell’intervista su l’Unità a Art Hatman che ai tempi demolì quasi due tonnellate di muro per poi rivenderlo. Questo è il suo sito, artigianale e ricco di storie. (Se avete voglia potete sempre acquistare il reperto).

E -pensando sempre al mio amico- mi sarebbe sempre piaciuto chiedergli tante cose rispetto alla Merkel. Che a dispetto delle sue politiche la percepisco come una donna che mi è simpatica (avevo letto un bel ritratto su Internazionale) e che di riflesso mi rende simpatici i “tedeschi” dell’Est. Ora mi sono letto un’intervista alla interessata uscita su La Stampa che conferma la mia simpatia.

Mi ricordo con Eva Kant che a Praga e Budapest guardavamo molto le persone cercando di immaginare la loro vita sotto il comunismo. E rimanevamo colpiti da alcuni particolari che con molta probabilità accomuna chi ha vissuto quei regimi. Immaginavamo se fossero collaboratori dei servizi, semplici vittime, ignari cittadini.

Lo scorso anno leggevo i diari di Christa Wolf: Un giorno all’anno. 1960-2000 che mi sono piaciuti per quel misto di curiosità delle vite delle persone e perchè appunto gettava uno sguardo quotidiano sulla DDR anche se dal punto di vista privilegiato di una scrittice. E durante la lettura ho scoperto che anche lei collaborava in qualche modo con i servizi segreti. Lo ammette e quasi -con difficoltà- sorvola, ma non nasconde. Ci rimasi male, ma è anche vero che era molto difficile soprattutto se si era in vista sfuggire a questa maledizione. E mi è venuto in mente quel bellissimo film che è “La Vita Degli Altri” che tratta la stessa cosa.

Quindi ancora mi chiedo come “la metà” che viveva di “là” vive oggi e se le differenze sono così forti. Leggo le analisi ogni tanto di Gian Enrico Rusconi su quel paese e mi ricordo -come oggi- che ne vorrei sapere di più. Che forse ci somiglia, forse no. Ma soprattutto vi abitano persone curiose da conoscere.

“I comunisti lo hanno costruito, i capitalisti lo hanno rimosso e venduto”, online in vendita i pezzi di muro di Berlino, intervista a Hartman – l’Unità;

Angela Merkel: “La mia meravigliosa infanzia nella Ddr”, intervista ad Angela Merkel – La Stampa;

 


“le domeniche della buona gente”

6 Novembre 2009

“La domenica degli italiani” è il pranzo in famiglia, la banda di paese, l’abbraccio degli innamorati, la balera, le ragazze belle come dive, le prime comunioni, gli uomini che guardano le donne, i vecchi seduti al bar, il calcio, il mare e i giochi dei bambini, Milano, Roma e la provincia italiana (così riporta la scheda di presentazione de “la domenica degli italiani. (ISBN edizioni).

Tutte queste cose mi mancano e mi mancano tante altre cose. Non  tanto per un generico senso “si stava meglio prima”, ma perchè mi riconosco in quel mondo che mi circondava e dove gli adulti di allora erano meno disincantati, Leggi il seguito di questo post »